Rimborsi viaggi Coronavirus: serve coerenza

 

Lastminute.com lancia un appello per gestire meglio le prenotazioni per le vacanze 2020, in termini di garanzie di rimborso, vista l’incertezza ancora legata al Covid-19.

Prenotare una vacanza oggi, con l’incognita Coronavirus, richiede una certa dose di fiducia. Nonostante la voglia di tornare alla normalità di milioni e milioni di italiani, è indubbio che un eventuale ritorno dei contagi porterebbe a ulteriori limitazioni. Anche e soprattutto alla mobilità tra regioni.

Le vacanze nel 2020

Molte realtà si stanno organizzando per il turismo locale, pensiamo al turismo 2020 in Lombardia, ma la voglia di fare una vacanza che ci riporti a un minimo di spensieratezza e normalità è fortissima. Servono però certezze sul fatto che, in caso di problemi, i nostri soldi non vadano persi. Ci vogliono rimborsi con regole chiare.

Gestione rimborsi per i voli con il Covid

Secondo Marco Corradino, CEO di lm Group (che gestisce last minute), a oggi manca un approccio unico tra compagnie aeree e altri player, in primis proprio nella gestione dei rimborsi. E invece il viaggiatore vuole sapere se e come i soldi gli verranno restituiti. Lastminute.com segnala una ripresa delle prenotazioni a livello europeo: il Gruppo gestisce anche il portale Volagratis.

Quali compagnie rimborsano e quali no

Restano però bloccati i soldi di quelle persone che, a marzo e aprile, non hanno potuto partire per annullamenti e cancellazioni. Alcune compagnie aeree, come le americane Delta, American Airlines e United e le europee EasyJet, Jet2 e British Airways, stanno rimborsando i clienti. Altre, invece, devono ancora farlo. Questo aumenta l’incertezza tra i turisti, in un momento già difficile: per non parlare di chi ha speso dei soldi e non se li vede restituire da settimane, se non mesi.