Nosy Be riapre ai turisti

Nosy Be covid viaggiare

È una delle isole più note e più belle del Madagascar. Nosy Be dal 1 ottobre è riaperta al turismo, anche di viaggiatori internazionali. Ma non sarà facile da raggiungere.

Nosy Be sicura in tempi di Covid

La popolazione locale e chi lavora nel settore turistico sono stati sottoposti a un percorso di informazione per comprendere i protocolli di igiene sanitaria sviluppati dall’Ufficio Nazionale del Turismo del Madagascar, in collaborazione anche con il Ministero della Sanità Pubblica.

Dal 2 al 15 settembre è stata organizzata una serie di corsi di formazione a Nosy Be per dirigenti e personale (alberghi, ristoranti, catering e fornitori di servizi turistici), così come a lavoratori indipendenti come guide e tassisti, per un totale di oltre 2.500 persone formate sul campo. Gli operatori che hanno partecipato alla formazione hanno sottoscritto una dichiarazione che li impegna a rispettare i protocolli, esporre gli avvisi forniti dal Ministero del Turismo sulle misure precauzionali da adottare negli spazi e luoghi comuni, e ad agevolare i controlli che le autorità effettuano per verificare il rispetto delle norme.

Prevenzione all'aeroporto di Nosy Be

Su iniziativa del suo manager Ravinala Airport (partner di Aéroports de Paris), l'aeroporto Fascène di Nosy Be beneficia ora di aree di accoglienza più ampie per i passeggeri, in grado di consentire loro il rispetto del distanziamento sociale durante il check-in o lo sbarco.

Come volare a Nosy Be dall'Italia

Non sarà semplice, però, raggiungere Nosy Be in aereo: sono previsti tre voli settimanali dall’Italia di Ethiopian Airlines, via Addis Abeba. E, in generale, da Milano è difficile arrivare a Nosy Be senza due scali, nei prossimi mesi. La ripresa dei voli charter della compagnia Neos è prevista, se sarà confermata, per la primavera 2021.

Misure di sicurezza Covid a Nosy Be

Inoltre, il protocollo aereo stabilito dall'Aviazione Civile del Madagascar (ACM), l'autorità per la regolamentazione del trasporto aereo, e con le varie misure adottate dal Comitato ad hoc, preved che i viaggiatori che desiderano visitare Nosy Be dovranno rispettare le seguenti misure:

  • presentare un risultato negativo di un test PCR effettuato almeno 72 ore prima dell'imbarco;
  • rispettare le procedure sanitarie attuate negli aeroporti: distanziamento sociale, rispettare le misure precauzionali, compilare la Scheda Sanitaria, rilevamento della temperatura, sanificazione (tunnel per la sanificazione, tappetini igienizzanti, gel disinfettanti, ecc.);
  • test PCR obbligatorio all'arrivo in aeroporto. Il prezzo del test di 100.000 ariary (circa 25 euro) è a carico del turista;
  • massimo 48 ore di isolamento in attesa dei risultati della prova, a spese dell'interessato. I turisti devono stare in isolamento nel luogo di residenza in cui intendono soggiornare. Le persone che risulteranno positive all'arrivo verranno assistite in strutture mediche con tutte le attrezzature necessarie come concentratori di ossigeno;
  • possesso di un biglietto di andata e ritorno;
  • obbligatorio indossare mascherine chirurgiche per tutto il viaggio e cambio mascherina ogni tre ore. Prenotazione di maschere tipo FFP2 da parte della compagnia aerea per casi sospetti a bordo;
  • obbligo di essere raggiungibili (roaming internazionale o numero locale, e-mail, applicazione di chiamata e messaggistica, ecc.) durante il soggiorno in Madagascar per il controllo sanitario;
  • presentazione di una lettera di impegno firmata, dove vengono riconosciute le misure sanitarie legate al Covid-19 in Madagascar;
  • divieto di raggiungere Grande Terre, l’isola maggiore, ma autorizzazione a partecipare a escursioni nelle isole selezionate.

Si viaggia a Nosy Be, quindi, ma non si può andare in altre isole del Madagascar, a eccezione di alcune isole di interesse turistico. Nosy Be, comunque, offre parchi nazionali terrestri (con i lemuri!), e marini, immersioni, kite, windsurf, snorkeling, spiagge di sabbia fine. In tempi di Covid, un viaggio del genere è davvero un sogno.