Il certificato anti-Covid per volare a New York

Alitalia Covid New York

Si sente spesso parlare dell’ipotesi di vaccinazione obbligatoria, e relativa certificazione, per tornare a viaggiare e vivere normalmente dopo la pandemia. Dai ristoranti agli hotel, diverse aziende potrebbero chiedere ai clienti di dimostrare di essere vaccinati prima di accedere ai loro servizi.

In aereo solo se vaccinati?

I voli aerei sono sicuramente tra le attività che potrebbero chiedere un “certificato di vaccinazione”. Gli aerei sono stretti e ci costringono a stare vicini per molte ore. La compagnia australiana Qantas ha già fatto capire che sta pensando a un obbligo di certificazione. Intanto, anche la nostra Alitalia ha introdotto un “certificato digitale di negatività al Covid-19” sui propri voli per New York.

ICC AOKpass: negativo all'imbarco

Tecnicamente si chiama ICC AOKpass: è un’applicazione creata Camera di Commercio Internazionale (ICC, appunto), International SOS e SGS. È stata usata per la prima volta a dicembre 2020, per un volo dal Giappone a Singapore: l’autorità nazionale per l’immigrazione di Singapore, grazie a ICC AOKpass, ha avuto la certificazione che i viaggiatori in arrivo erano risultati negativi al test rapido antigenico Covid-19, effettuato in aeroporto prima della partenza.

Un codice da consegnare al gate

Dal 5 gennaio, ICC AOKpass è attivo anche in Italia: i passeggeri diretti a New York sui voli Alitalia Covid-Tested possono presentare al momento dell’imbarco questo certificato digitale di negatività da test rapido. Funziona così: si scarica l’applicazione AOKpass sullo smartphone e si effettua il test all’aeroporto di Fiumicino. Si riceve il risultato tramite un codice QR che va scansionato per memorizzare il risultato negativo sul dispositivo. All’imbarco del volo, si usano le “credenziali sanitarie digitali” mostrando il QR code alle assistenti, che lo scansionano come già fanno con la carta di imbarco.

Verso voli "quarantine free"

Si creano così dei volo “quarantine free”, cioè che non richiedono quarantena ai loro viaggiatori. Probabilmente, nei prossimi mesi sempre più voli richiederanno di effettuare test rapidi o molecolari prima dell’imbarco. E, in seguito, arriverà anche il certificato di vaccinazione. In entrambi i casi, lo smartphone sembra il dispositivo più utile per dematerializzare questi documenti.

Ed evitare così truffe come quella smascherata da Le Iene a Napoli, dove un’agenzia di viaggi forniva ai propri clienti dei finti certificati di negatività al Covid, che venivano stampati su una carta intestata che riproduceva quella di un centro analisi privato, del tutto ignaro della truffa.