Un viaggio nei luoghi dei longobardi in Italia

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Nel 2012, 7 Comuni Italiani sono stati riconosciuti dall’Unesco per l’importanza del patrimonio lasciato dai Longobardi sul loro territorio.

Un vero e proprio percorso tematico, “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 D.C.)”, su cui organizzare una serie di weekend o una vacanza on the road lungo la penisola italiana.

Basta dare un’occhiata alla lista dei luoghi riconosciuti dall’Unesco:

  • l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD);
  • l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore - Santa Giulia a Brescia;
  • il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio - Torba (VA); 
  • la Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG); 
  • il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG); 
  • il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

Da nord a sud, toccando territori noti anche per la qualità della gastronomia e del vino. Vediamo le tappe principali. 

L’area della Gastaldaga di Cividale del Friuli (Ud)

Cividale del Friuli era l’antica capitale del Ducato longobardo del Friuli. Qui troviamo la Gastaldaga, con un Tempietto Lombardo che si può visitare all’interno del monastero benedettino di Santa Maria in Valle.

Presso il Museo Cristiano/Tesoro del Duomo sono conservate due statue longobarde: il Tegurio di Callisto, un’edicola ottagonale che copriva il fonte battesimale e l’Altare del duca Ratchis, realizzato in pietra istriana, con quattro paliotti scolpiti in rilievo appiattito r canti temi narrativi di carattere biblico.

A Cividale del Friuli potete mangiare la Gubana, dolce tipico con frutta secca, tradizionalmente servito con la grappa. Ma il Friuli è anche terra di frico, prosciutti, formaggi e vini eccellenti.

Il Complesso di San Salvatore - Santa Giulia a Brescia

longobardi a brescia

Brescia era capitale di un altro Ducato longobardo. Il complesso di San Salvatore – Santa Giulia èsede del Museo della città: il nucleo originario fu costruito da Desiderio nel 753.

Desiderio fu Duca di Brescia e divenne poi Re dei Longobardi.

Nell’Oratorio di Santa Maria in Solario è conservata la Croce detta di Re Desiderio, un manufatto dell’ottavo secolo dopo Cristo. Nell’area archeologica di Brescia restano invece tracce di innesti di cultura longobarda su quella romana.

Nei dintorni di Brescia le produzioni vinicole sono molto numerose: dalla nota Franciacorta alle rive del Garda, con il bianco Lugana a sud, i rosati e i rossi della Valtenesi verso nord.

l Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio - Torba (VA)

Sempre in Lombardia, ma in provincia di Varese, tra i comuni di Castelseprio e Gornate Olona si possono ammirare le testimonianze del castrum, sito fortificato d’altura di età tardo-romana, di cui si conservano il circuito murario e il tessuto abitativo e che comprende l’importante complesso cultuale di San Giovanni Evangelista, ristrutturato dai Longobardi nel VII secolo e composto da basilica e battistero paleocristiano. 

Imperdibile è poi la chiesa di Santa Maria foris portas, così chiamata perché posta nel borgo al di fuori delle mura di cinta del sito fortificato, con un ciclo di affreschi sul tema dell’infanzia di Cristo, ispirato ai Vangeli apocrifi.

castelseprio longobardi

Presso la località di Torba, si può toccare con mano la conversione dell’antica struttura difensiva, la Torre di Torba.   

In provincia di Varese l’esperienza gastronomica consiglia di provare il Miele Varesino DOP, magari abbinato ai formaggi di latte di capra. 

La Basilica di San Salvatore a Spoleto (Pg) e il Tempietto del Clitunno di Campello sul Clitunno (Pg)

Doppia tappa longobarda in Umbria. Qui i longobardi hanno fondato il Ducato di Spoleto, all’epoca davvero potente.

A Spoleto troviamo la basilica di San Salvatore, realizzata riutilizzato materiale di edifici di epoca romana. Colonne, basi, capitelli e cornici.

Il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto raccoglie le più importanti testimonianze longobarde del luogo.

A Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia, si può invece osservare il nucleo antico di Campello Alto, intorno al castello di forma ellittica fondato nel X secolo dal cavaliere borgognone Rovero di Champeaux (da cui Campello).

Intorno c’è l’area naturalistica delle fonti del Clitunno. Qui si trova il Tempietto del Clitunno, sacello costruito in epoca longobarda, tra gli inizi del VII secolo e il pieno VIII secolo, in forma di tempio corinzio tetrastilo in antis, usando anche qui materiale romano di reimpiego, sapientemente assemblato e integrato in modo armonico con decorazioni di nuova realizzazione.

campello clitunno tempietto

In Umbria si può mangiare letteralmente ogni prelibatezza, ma se volete scoprire qualcosa di medievale potete provare la Crescionda. Una ricetta che è evoluta nel corso della storia: nel medioevo era agro-dolce, oggi invece è un dolce a tre strati. Amaretti e farina, uno strato morbido che ricorda il budino, poi del cioccolato. In genere la Crescionda si prepara a Carnevale, ma nei ristoranti si trova anche nel resto dell’anno. 

Benevento - il Complesso di Santa Sofia

Benevento dal 570 circa fu capitale di un altro Ducato longobardo, che rimase indipendente fino al 1077.

Nel centro storico della città campana sorge il sito religioso longobardo della chiesa di Santa Sofia, costruita intorno al 760 per volontà di Arechi II, duca di Benevento, come cappella personale e santuario nazionale per la salvezza del popolo longobardo. 

Lo spazio interno, a pianta centrale, è scandito da colonne e pilastri disposti in modo da formare un esagono e un decagono concentrici, con il reimpiego di capitelli di età classica, mentre nelle due absidi minori si conservano i brani più importanti di un ciclo pittorico dedicato alle storie di Cristo in origine esteso all’intera superficie interna della chiesa. 

Annesso alla chiesa è un monastero, costruito in epoca successiva, che oggi è sede del Museo del Sannio, in cui la civiltà longobarda è testimoniata sia dagli elementi originari di età longobarda adoperati per la costruzione del chiostro romanico, sia dai corredi funerari rinvenuti nella necropoli di Benevento (armi, fibbie, cinte, monili) ed esposti nelle sale.

Anche a Benevento le delizie gastronomiche sono numerose, ma tra i Presidi Slow Food troviamo il pane di grano di saragolla, una varietà antica di grano duro. I vini della zona, bianchi e rossi, regalano profumi e sorsi sorprendenti, grazie alle proprietà del terroir.

La Basilica-Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo (Fg)

Proprio del ducato di Benevento faceva parte Monte Sant’Angelo, in Puglia. 

Tra le testimonianze della presenza longobarda nel Gargano troviamo il complesso della Basilica-Santuario di San Michele Arcangelo, costruito per fasi successive attorno alla grotta, una caverna calcarea che fu primitivo luogo di culto pagano.

I longobardi furono molto legati al culto di San Michele, che ricordava il dio pagano Wodan, protettore di eroi e combattenti. 

Il dolce tipico di Monte Sant’Angelo sono le ostie ripiene. Un dolce composto da due cialde ovali di ostia che racchiudono un ripieno fatto di mandorle tostate e caramellate con zucchero e miele.