Sdoganata da una ondata di programmi televisivi, la figura della tata debutterà presto anche sugli aerei. La compagnia Etihad Airways, basata negli Emirati Arabi Uniti, ha pensato a un programma dedicato ai bambini sui voli a lungo raggio, strutturato proprio sulla Flying Nanny. La tata volante. Perché i bambini infernali lo sono anche (e soprattutto) in volo.
Per gestire i bambini, le famiglie (ma il servizio è rivolto anche ai minori non accompagnati) potranno contare sul supporto di 300 assistenti di volo (a fine 2013 il numero arriverà a 500) che hanno seguito un percorso di formazione apposito: elementi di psicologia infantile e sociologia per capire meglio il bambino che hanno di fronte e tenerne in considerazione le esigenze durante il viaggio. E per aiutare anche i colleghi del personale di bordo a domare qualunque pargolo.
Distinta da una divisa color arancione brillante, ogni tata volante potrà contare su quattro preziosi alleati: l’ape Zoe, il cammello Jamool, il leone Kundai e il panda Boo, i personaggi da collezioni creati da Etihad. E su un kit che contiene cannucce, adesivi, carte e altri oggetti per improvvisare laboratori creativi a 10mila metri di altezza, trasformando le tazze di carta in cappellini, piegando fogli e fazzoletti in semplici origami o costruendo burattini utilizzando i calzini forniti dalla compagnia aerea sui viaggi a lungo raggio.
Le tate volanti sapranno persino insegnare ai bambini alcuni semplici trucchi da prestigiatore, mentre per i più grandi sono a disposizione semplici giochi e quiz. Nei momenti più tranquilli del volo, organizzerà addirittura un tour della cucina dell’aereo. Ma il vero valore aggiunto è forse nell’aiuto dato ai genitori nel riempire bottiglie di latte e nell’orientarsi in aeroporto in caso di scalo. O anche solo nel riuscire a riposarsi un po’ durante il volo.