Quattro opere sulla luce in mostra a Cuneo

E luce fu cuneo

Un’altra idea per un weekend fuori porta in periodo di Covid-19. A Cuneo apre, il 24 ottobre, la mostra “E luce fu”, esposizione che vede la collaborazione di Fondazione CRC e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

In mostra lavori di due degli artisti italiani contemporanei più noti al mondo, Giacomo Balla e Lucio Fontana, di un importante autore internazionale, Olafur Eliasson, e di un emergente torinese, Renato Leotta.

Presso il Museo Civico di Cuneo

La mostra è a ingresso gratuito e sarà aperta fino a domenica 14 febbraio 2021. Si trova nella ex chiesa di San Francesco, a Cuneo in via Santa Maria 10, che ospita anche il Museo Civico della città piemontese.

Gli orari

Ecco gli orari di apertura della mostra E luce fu: dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 18.30, la domenica dalle 10.30 alle 18.30.

Solo per sabato 24 ottobre sono previste visite inaugurali per gruppi di 20 persone massimo alle 10:30, alle 11:30, alle 15:30 e alle 16:30. A causa del Coronavirus, orari e modalità di accesso potrebbero subire delle modifiche.

Come prenotare

Si può prenotare la propria visita su www.fondazionecrc.it o telefonare al numero 0171/452711.

Le opere in mostra

Nel cuore della navata centrale della chiesa è posizionata “Feu d’artifice” (Fuoco d’artificio), storica e monumentale opera realizzata da Giacomo Balla nel 1917, durante gli anni di adesione al Futurismo, e qui presentata nella ricostruzione di Elio Marchegiani per una mostra al Castello di Rivoli del 1997.

In corrispondenza dell’ingresso principale è allestita la struttura in legno, tela, colori fosforescenti e luce di “Wood” che compone l’“Ambiente Spaziale” di Lucio Fontana, opera del 1967 poi distrutta e ricostruita nel 1981.

Nello spazio absidale dell’ex chiesa di San Francesco è esposta “The sun has no money” del danese Eliasson, installazione del 2008 composta da anelli concentrici in materiale acrilico che creano giochi di luci e ombre grazie a due proiettori.

Il percorso espositivo si conclude con “Sole”, lavoro recentissimo di Renato Leotta e realizzato con vecchi fari di automobili dismesse e che si snoda attraverso l’intero ambiente della chiesa.

Immagine: Olafur Eliasson, The sun has no money (Il sole non ha soldi), 2008