Il 90% degli italiani ha in programma almeno un viaggio di vacanza.
È uno dei dati emersi dall’osservatorio EY Future Travel Behaviours, che analizza come evolvono i comportamenti, le tendenze e le aspettative dei viaggiatori italiani ed europei per motivi di vacanza e lavoro.
L’indagine è giunta alla sua quinta edizione e ha coinvolto oltre 5mila partecipanti, il 60% dei quali prevede di viaggiare in Europa e il 30% prevede destinazioni extra europee.
Scelte di viaggio ecosostenibili: informazioni e incentivi determinanti
In relazione al campione europeo, per 1 viaggiatore su 2 è importante l’impatto ambientale delle proprie decisioni e quasi il 40% dei rispondenti italiani considera questo un fattore importante o molto importante nelle proprie scelte di viaggio.
Inoltre, il 41% degli intervistati chiede maggiori informazioni e offerte eco-friendly, mentre il 31% sottolinea l’importanza di incentivi economici e l’11% richiede maggiore trasparenza in questo ambito.
La generazione Z è la più attenta alla sostenibilità, con il 38% interessato a esperienze di turismo cosiddetto “lento” e sostenibile.
L’AI per organizzare il viaggio
L’interesse per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale risulta di primo piano per la possibilità di pianificare i viaggi.
Secondo i risultati emersi dall’indagine infatti, circa 1 viaggiatore su 2 è disposto a utilizzare un assistente virtuale basato sull’AI per pianificare le proprie vacanze.
La percentuale di chi ha già sperimentato un chatbot AI per ottenere idee o pianificare viaggi è aumentata del 50% rispetto al 2024, passando dall’8% al 12%.
Inoltre, il 66% dei viaggiatori della Gen Z è propenso a usare assistenti virtuali basati su AI per pianificare i propri viaggi.
Tuttavia, i viaggiatori italiani si discostano dalla media europea, con solo il 6% che ha fatto uso di chatbot, un dato invariato rispetto all’anno precedente.
Dallo studio emerge che il 29% dei viaggiatori europei utilizzerebbe il trasporto pubblico e la micromobilità se avesse a disposizione una unica app per pianificare e pagare i servizi.
Prezzo e inflazione: impatti nelle scelte di viaggio
Circa i fattori che influiscono maggiormente sulle scelte di viaggio, le risposte prevalenti per il campione europeo sono ancora prezzo, comodità e tempo complessivo.
La percentuale di chi considera il prezzo un fattore determinante è in calo rispetto al 2024, passando dal 65% al 58%.
Nonostante l’allentamento dell’inflazione, ben 2 viaggiatori su 3 non escludono la possibilità di modificare le proprie abitudini di viaggio a causa di una diminuzione del potere d’acquisto, una tendenza già osservata nelle rilevazioni degli scorsi anni.
Tuttavia, 1 viaggiatore su 5 è disposto a non rinunciare ai viaggi, anche se ciò significa dover ridurre altre spese.
Combinazione vacanza-lavoro
La tendenza a combinare vacanza e lavoro continua a crescere, soprattutto tra le nuove generazioni.
Tra i Millennials, la percentuale è passata dal 63% al 67%, mentre tra la Gen Z è aumentata dal 71% al 79%.
Le modalità preferite dal campione italiano includono: per il 25% il “workation”, ovvero la possibilità di lavorare in remoto da un luogo di vacanza per un periodo di tempo limitato; per il 24% il “bleisure”; che consiste nell’estendere il viaggio di lavoro con alcuni giorni di vacanza; e per il 14% il “digital nomadism”, ovvero lavorare da remoto.
Influenza e novità dell’overtourism
L’edizione 2025 dell’osservatorio EY include analisi legate all’impatto dell’overtourism sulle scelte di viaggio future.
Il fenomeno del sovraffollamento nelle destinazioni turistiche è una preoccupazione che influenzerà le scelte di ben 4 viaggiatori su 5.
A questo proposito, la maggior parte dei viaggiatori europei limiterà gli spostamenti nei periodi di alta affluenza pianificando viaggi durante la bassa stagione (42%), soprattutto tra i Baby Boomer (51%), o sceglierà destinazioni meno conosciute (36%).
Per mitigare gli effetti negativi del sovraffollamento, il 39% degli intervistati chiede maggiori controlli e sanzioni per comportamenti inappropriati dei turisti.
Il 37% è disposto a prenotare in anticipo per accedere ai luoghi più popolari, mentre 1 su 3 auspica campagne promozionali per incentivare il turismo in destinazioni alternative e poco conosciute. Infine, 1 su 4 si dichiara pronto a pagare una tassa turistica per visitare le mete più affollate.
I mezzi di trasporto preferiti
Per raggiungere le destinazioni, a livello europeo, l’automobile e la moto si confermano i mezzi più utilizzati per le vacanze, seguito dall’aereo e dal treno.
In Italia, il 70% utilizza l’auto per i viaggi di vacanza, mentre il 57% preferisce il treno per i viaggi di lavoro.
«Secondo i nuovi risultati emersi dell’osservatorio, l'Italia si conferma una delle mete di viaggio più ambita, subito dopo la Spagna, da parte del 24% dei viaggiatori europei. Le nuove tendenze di viaggio riscontrate nella nostra indagine riflettono anche un cambiamento significativo nelle abitudini dei viaggiatori europei – commenta Claudio d’Angelo, EY Europe West Transportation Market Leader.
Rispetto all’anno scorso, aumenta infatti la volontà di combinare vacanza e lavoro (+14%) ed emerge l’attenzione all’overtourism quale nuovo fenomeno che influenzerà 4 viaggiatori su 5. Inoltre, la crescente adozione di tecnologie avanzate, come l’AI, o ancora la costante attenzione alla sostenibilità, intesa come riduzione dell’impatto ambientale, stanno ridefinendo le scelte di viaggio e più in generale il panorama turistico, dei trasporti e della mobilità europeo e nazionale. In questo contesto, risulta fondamentale per tutti i player del mercato adattarsi alle nuove tendenze e dinamiche del settore per rimanere competitivi e venire incontro alle aspettative dei viaggiatori di oggi e di domani».