La TV in streaming è sicura?

sicurezza netflix

Un italiano su due usa i servizi in streaming tutti i giorni, mentre l’83% lo fa almeno una volta alla settimana. Due italiani su tre, se devono scegliere tra la Tv tradizionale e i servizi di streaming, scelgono i secondi.

Le operazioni sono ormai automatiche per il pubblico italiano: si va sul servizio online, si inserisce la password (o la si salva per procedere direttamente) e si sceglie cosa vedere. Ognuno di noi è iscritto a uno di questi servizi o più di uno, come: Disney +, Netflix, Amazon Prime Video, ma anche per la musica, come Spotify ed Apple Music.

Quando ci si iscrive, però, non si fa attenzione e si possono creare e usare password non sicure. Da qui, l’aumento di interesse per queste piattaforme da parte degli hacker o cybercriminali, complice l’aumento degli utenti iscritti legati alla pandemia.

Come fanno gli hacker a conoscere la password?

Ci sono dei sistemi per aggirare i sistemi di sicurezza dei servizi in streaming o dell’antivirus installato nel software del dispositivo. Proofpoint ha messo in evidenza alcune strategie, inserendo anche alcuni consigli per proteggere le password. Cosa fanno gli hacker per ottenere le password?

  • Usano un malware. Gli hacker creano una mail con un link da cliccare per scaricare qualcosa. Invece dell’allegato, si scarica un malware, che ha l’obiettivo di inviare all’hacker tutte le password e le credenziali;
  • Fanno credential phishing. Nella mail, l’hacker si spaccia per uno dei servizi in streaming e chiede all’utente di inserire le credenziali di accesso per confermarle. Peccato, però, che in realtà si stanno inviando all’hacker;
  • Riutilizzano le password. I cybercriminali vogliono la password di un servizio in streaming per ottenere da esso altri dati, più importanti: nome, cognome, data di nascita, numero della carta di credito o di conto. Per ottenere questi dati, gli basta inserire la password rubata sul sito ufficiale e vedere cosa ricavano dal profilo.

Le credenziali rubate si possono vendere anche nel deep web, così l’utente non ne sa nulla.

Cosa fare per essere al sicuro?

Ci sono diversi modi. Per precauzione, non si scarica nulla da mail strane e non si mandano dati a siti ai quali si arriva da una mail. I servizi in streaming danno la possibilità di ricevere una notifica quando ci si collega, così non ci sono rischi. Ogni servizio deve avere una password diversa. Infine, il sistema operativo del dispositivo deve essere aggiornato e pronto con l’antivirus in caso di attacchi informatici.