Sicurezza, intesa come safety e security. Due concetti riassunti alla manifestazione europea sulla smart mobility, Smart Mobility World 2015, con un focus su sicurezza delle persone a bordo del veicolo ma anche quella dei pedoni. Attraverso nuove tecnologie.
Sicurezza per il conducente
Alcune tecnologie di sicurezza attiva sono ormai talmente mature, come quelle per l’anticollisione frontale, da essere disponibili anche come add-on a livello aftermarket e non solo come prima dotazione dei veicoli. A Smart Mobility World verrà presentata una carrellata dei sistemi e tecnologie più interessanti ed efficaci per la sicurezza attiva, sistemi grazie ai quali il conducente si trova ad essere affiancato da una assistente instancabile e sempre vigile che lo aiuta a viaggiare sicuro e sereno.
Pronti a contrastare l’hackeraggio
Le nuove funzionalità di safety possono avere però il loro rovescio della medaglia: più le auto saranno dotate di sistemi automatici, più diventerà cruciale la sicurezza anche nel senso di security. Come i recenti eventi di cronaca hanno dimostrato, infatti, un tema “caldissimo” è la sicurezza delle auto connesse e automatizzate. Azioni dimostrative da parte di hacker, per fortuna non malintenzionati, dei sistemi di bordo di diversi modelli FCA ha provocato il richiamo di centinaia di migliaia di veicoli. Finora nessun incidente è avvenuto in modo conclamato per un “hackeraggio” dei sistemi di bordo, ma vista la posta in gioco le Case e i loro fornitori vogliono e devono essere pronti.
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