Il QR code è a rischio virus?

L’uso dei codici QR, abbreviazione di Quick Response Code, ha registrato una crescita notevole durante l’emergenza Covid-19, poiché si tratta di strumenti che consentono di condividere dati ed effettuare operazioni senza contatto. C’è, però, il rischio che vengano usati da malintenzionati, hacker e cybercriminali per perpetrare truffe e attacchi informatici, ed è pertanto doveroso essere consapevoli dei rischi legati all’uso di questo tipo di codici.

«I codici QR non sono intrinsecamente non sicuri – afferma Anna Chung, analista principale di Unit 42 – ma possono essere utilizzati dai cybercriminali».

La tecnologia dei QR code è di per sé sicura, ma più aumenta la sua diffusione, più diventa oggetto di attenzione per i criminali informatici. Questi codici, infatti, possono essere usati per perpetrare truffe e attacchi informatici, poiché non forniscono alcuna visibilità sulla pagina web, applicazione o contenuto a cui conducono. Gli utenti vengono reindirizzati automaticamente a siti e app store per scaricare applicazioni, effettuare pagamenti e quant’altro, fornendo a malintenzionati e cybercriminali l’opportunità di inserirsi in tale processo.

Durante la pandemia da Covid-19, Unit 42, la divisione di threat intelligence di Palo Alto Networks, ha individuato gruppi di hacker e malintenzionati nei forum sotterranei online che discutevano di come sfruttare i QR code per attaccare gli utenti. Sono altresì stati trovati strumenti open source e video tutorial con indicazioni su come effettuare attacchi informatici utilizzando questi codici.

Nel 2018, Juniper Research aveva previsto una quadruplicazione nell’uso dei codici QR entro il 2022, dato che la funzionalità di scansione QR è integrata nelle fotocamere della maggior parte dei dispositivi mobili. La pandemia ha ulteriormente favorito l’uso di questa tecnologia, ed è importante essere cauti su ciò che si scansiona.

qr code virus

Codici QR: come vengono sfruttati dai cybercriminali

Ci sono diverse modalità con cui i cybercriminali si possono servire dei QR code per portare avanti i loro ignobili affari. Un metodo è quello di entrare nel sito web di un’azienda e sostituire il codice QR con il proprio. Scansionando il codice inserito, gli ignari utenti vengono indirizzati verso siti di phishing che richiedono le loro credenziali per accedere agli account di posta elettronica, social media o quant’altro. Il codice potrebbe anche condurre ad app store illegittimi, dove scaricare applicazioni dannose contenenti virus, spyware, trojan o altri tipi di malware utilizzati per il furto di dati, violazioni della privacy, estorsioni a mezzo ransomware e talvolta per il cryptomining.

Un’altra tecnica usata dai criminali informatici è la creazione di reti Wi-Fi non sicure che promettono l’accesso gratuito a internet a chiunque scansioni il codice QR. Una volta che un dispositivo è collegato, gli hacker possono intercettare i dati condivisi e impossessarsi di informazioni di identificazione personale, dati aziendali riservati, credenziali bancarie e informazioni della carta di credito.

Dal momento che con buona probabilità lo smart working è destinato a proseguire ancora a lungo, è fondamentale essere consapevoli dei rischi legati all’uso dei QR code e collegarsi solo a reti Wi-Fi sicure.

come funziona qr code

Codici QR: come proteggersi dai tentativi di frode

Ci sono accorgimenti e precauzioni che è opportuno prendere per evitare di cadere vittime di frodi informatiche tramite i codici QR.

Innanzitutto, gli amministratori IT dovrebbero effettuare controlli regolari sull’integrità di siti e applicazioni per assicurarsi che codici e link che vengono forniti siano corretti. È opportuno tenere sotto controllo non solo la versione web ma anche quella mobile del browser, poiché notoriamente i cybercriminali agiscono prevalentemente su quest’ultima per ridurre le possibilità di rilevamento.

I datori di lavoro, inoltre, dovrebbero fornire ai dipendenti un’adeguata formazione sulla sicurezza informatica, e informarli dell’importanza dell’uso di password forti e uniche sia per gli account personali che per quelli di lavoro, dell’impostazione dell’autenticazione a più fattori e dell’identificazione delle e-mail di phishing e degli ambienti virtuali non sicuri. A maggior ragione in questo momento, un’adeguata formazione sul tema della sicurezza e consapevolezza IT è fondamentale per fornire ai lavoratori in smart working gli strumenti per proteggersi dai tentativi di frode, impedendo ai malintenzionati di ottenere l’accesso a dati riservati e reti personali e aziendali.     

Analogamente a come è importante “pensare prima di cliccare” su un link o un’e-mail sospetta, ora è doveroso pensare attentamente prima di scansionare un codice QR. Non procedere con la scansione di un QR code se non sai esattamente dove ti condurrà, e controlla sempre il dominio e, se disponibile, l’anteprima dei contenuti web per assicurarti di essere stato indirizzato verso il sito giusto. Molti browser consentono di disabilitare i reindirizzamenti automatici ai siti, per consentire agli utenti di controllare l’URL e decidere di volta in volta se si tratta di una fonte sicura.  

È altresì consigliabile scaricare contenuti e applicazioni solo da fonti affidabili come l’App Store di Apple e il Play Store di Google, e di aggiornare regolarmente i dispositivi per beneficiare delle protezioni di sicurezza più efficaci.

In conclusione, il consiglio è quello di:

  1. Pensare prima di eseguire la scansione di un codice QR.
  2. Controllare sempre il dominio e l’URL dopo la scansione.
  3. Essere sempre prudenti, attenti e consapevoli.

Come per ogni tecnologia in rapida ascesa, è probabile che nei prossimi mesi si registri un aumento dei tentativi di frode tramite i codici QR. Pertanto, è fondamentale essere consapevoli dei rischi e prendere le giuste precauzioni. La prudenza non è mai troppa. Presta attenzione prima, durante e dopo la scansione dei QR code per proteggere i tuoi dispositivi e i tuoi dati.