Ascolti musica mentre studi o mentre lavori? È normale: molte persone pensano di studiare meglio ascoltando musica, oppure di essere più produttive. Una conferma empirica arriva dal sito OnBuy.com, che ha raccolto le playlist di Spotify che contengono termini come “motivazione” e “concentrazione”, misurando quanto sono effettivamente utili per lavorare e studiare meglio.
Un metodo scientifico
I dati sono sorretti da un campione di 3.000 persone, a cui è stata data una lista di 10 facili compiti da fare: l’obiettivo è misurare quanti compiti riuscivano a fare nel tempo medio di una canzone. Il parametro di riferimento è 5: è questo, infatti, il numero di compiti completati senza ascoltare musica, nel tempo medio della canzone.
Quanto si lavora bene con Don't Worry Be Happy
Le canzoni che migliorano la concentrazione e la produttività sono My Love di SIA, Real Love di Tom Odell e I Wanna Be Yours degli Artic Monkey: permettono infatti di completare da 6 a 10 compiti! Funzionano molto bene anche Secret Garden di Bruce Springstreen e Don’t Worry Be Happy di Bobby McFerrin, con 6 compiti completati su 10 (ma quel fischiettare di Don’t Worry Be Happy vi resterà in testa per ore).
Meno battiti per minuto, meglio lavori (il ballo è un'altra cosa)
Da che cosa può dipendere questa maggiore efficacia nello stimolare la concentrazione? OnBuy ha scoperto una correlazione generale con i battiti per minuto di una canzone: meno sono, più le persone sono produttive.
Non studiare con The Pointed Sisters e Katy Perry
E la canzone assolutamente da non ascoltare se dovete studiare o lavorare? I’m So Excited delle The Pointed Sisters: solo 2 compiti completati su 10. Anche Roar di Katy Perry e Dancing With Myself di Billy Idol ottengono lo stesso magro risultato.