Il monopattino “vede” pedoni e marciapiedi

I monopattini stanno diventando un pericolo? Ci pensa l'intelligenza artificiale. Parte a Northampton, nel Regno Unito, il test di una tecnologia di ultima generazione per prevenire gli incidenti. Sui monopattini condivisi dell'azienda Voi (che è presente anche in Italia, a Milano) saranno messe delle tecnologie di "computer vision", in pratica dei sensori che permetteranno al monopattino di "vedere" che cosa c'è davanti e intorno a lui.

Il monopattino frena da solo

Le prime due cose che un monopattini può vedere sono i marciapiedi e i pedoni. Cioè i principali rischi di incidente per chi usa i monopattini (in sharing o meno): i dati dei sensori sono elaborati molto rapidamente grazie all'intelligenza artificiale e il monopattino a quel punto agisce "da solo" per evitare l'incidente. Rallenta o frena, ad esempio. 

Riconosce su che strada sei

L'intelligenza artificiale mira a garantire la sicurezza di chi usa il monopattino. E aprirà sicuramente qualche dibattito, perché, di fatto, limiterà quello che tu, utente, potrai fare con il monopattino a noleggio. Le stesse tecnologie di "computer vision", infatti, possono anche riconoscere la strada su cui ti trovi. Se stai usando un marciapiede, una pista ciclabile o una strada normale. E, udite udite, in base a dove ti trovi il monopattino potrebbe limitare automaticamente la velocità massima e altri criteri di viaggio, in base alle regole fissate dal Comune o dal Paese in cui si trovi. Il limite sulle ciclabili è di 15 km orari? E tu non potrai andare più veloce finché non vai sulla strada normale.

Sicurezza o libertà?

L'esperimento è allo stesso tempo interessante per la maggiore sicurezza di tutti, ma inquietante per il livello di controllo sul nostro comportamento e sulla limitazione della nostra libertà, anche di violare le regole. A Northampton saranno testate anche nuove tecnologie GPS, per localizzare con estrema precisione il monopattino e impedire che venga parcheggiato dove può dare fastidio. Un problema che nelle città colpisce soprattutto i non vedenti, che si ritrovano letteralmente in mezzo ai piedi i monopattini mal parcheggiati dagli utenti meno civili.

Se il test andrà bene, potremmo vedere prossimamente queste tecnologie anche in Italia. Le tecnologie di intelligenza artificiale e computer vision sono fornite da un'azienda che si chiama Luna.