Quaranta mila utenti stanno già usando Haamble, l’Urban Social Network gratuito e made in Italy che può essere riassunta con lo slogan “Tell me wher, I’ll tell you who”: dimmi il luogo che ti interessa, ti dirò chi c’è. Con Haamble, infatti, ogni utente è geolocalizzato e la sua posizione è visibile su un radar insieme ai luoghi e agli altri utenti più vicini a lui in quel momento.
L’utente può o fare un checkin una delle “venue" (locale, palestra, ristorante, bar, etc. ma anche manifestazioni, eventi, concerti…) oppure entrare solo virtualmente, mettersi in contatto tramite chat con chi già si trova in quel posto e ricevere le informazioni che desidera. Questo permette all’utente di capire in anticipo se il contesto è affine o meno a quello che cerca.
Già oggi molti internauti, prima di recarsi in un luogo, cercano in rete recensioni e commenti di chi ci è già stato. Inoltre, Haamble assegna dei crediti all’utente da spendere per aumentare la propria visibilità; ogni utente può dunque divertirsi a scoprire come accrescere rapidamente la propria popolarità all’interno della community e utilizzare l’applicazione anche per conoscere persone e scambiare idee.
Haamble nasce da un’idea del suo CEO e Founder, Massimo Ciaglia: «Haamble è il risultato di circa due anni di lavoro. Devo ringraziare un team di oltre 40 professionisti se oggi Haamble è diventato il primo “Urban Social Network”. Senza un lavoro di squadra importante non si raggiungono risultati importanti. Oggi, a solo un mese dal lancio di Haamble, abbiamo già conquistato più di 40mila utenti e coinvolto nella proprietà due fondi d’investimento italiani che hanno avuto fiducia nell’idea e nella squadra e la stessa Microsoft ha creduto nell’iniziativa ed ha incubato il progetto in Bizspark, un acceleratore nato per le startup più promettenti. Possiamo dire che Haamble è davvero un progetto tutto Made in Italy, per ideazione, management e proprietà».