Forse stai estraendo bitcoin. A tua insaputa

Il tuo computer, in questo momento, potrebbe essere impegnato nell’estrazione di Bitcoin. A tua insaputa. E non a tuo vantaggio. L’ultimo rapporto Clusit sulla Sicurezza Informatica in Italia sottolinea un fatto nuovo: il vero e proprio boom dei virus e dei malware realizzati per infettare computer connessi alla rete e farli lavorare all’estrazione di bitcoin. A incassare la moneta virtuale, ovviamente, sono i criminali informatici.

ESTRAZIONE FACILE CON LA BOTNET - Tutta colpa delle quotazioni da urlo raggiunte, negli scorsi mesi, dal bitcoin. La rapidissima crescita degli scambi e del valore del BTC contro le principali valute mondiali (senza dimenticarci che il bitcoin è valuta apprezzatissima nei mercati neri dell’online, dove si vende di tutto, dai passaporti falsi ai dati delle carte di credito) ha attirato l’attenzione della criminalità. Che da anni installa malware in milioni di computer in tutto il mondo, riunendoli in “botnet” pronte all’uso per campagne di spam o altri attacchi.

TRE VIRUS SU QUATTRO VOGLIONO I BTC - Una potenza elaborativa enorme che permette alla criminalità di addebitare agli ignari proprietari dei computer infetti i costi relativi all’energia elettrica necessaria ad alimentare i computer, appropriandosi di tutto il risultato del lavoro di estrazione. I dati Clusit rivelano che lo scorso anno tre virus su quattro in Italia erano stati creati a questo scopo: un bel guadagno, per la criminalità informatica.