Bitcoin: cosa sono, come acquistarli ed eventuali rischi

Al momento ci sono circa 12,5 milioni di Bitcoin in circolazione, per un valore in euro pari a 6 miliardi circa. La fonte è Banca d’Italia. Ma cosa sono esattamente i Bitcoin e quali sono i rischi correlati al loro utilizzo? Innanzitutto, parliamo di una moneta virtuale, digitale e non regolamentata, emessa e controllata in base a degli algoritmi informatici. Ma che, infine, può essere accettata su base volontaria dalle diverse parti in una transazione come un normale mezzo di pagamento alternativo alla moneta legale.

Ma come si acquista un Bitcoin?

I Bitcoin possono essere acquisiti partecipando con le proprie risorse informatiche alla creazione di una nuova moneta, oppure si possono acquistare con una valuta legale sui mercati telematici non regolamentati.

Quanto vale un Bitcoin?

Questo vuol dire che il valore del Bitcoin è fiduciario: non è infatti controllato o garantito da un istituto di emissione centrale e, quindi, il suo valore è estremamente variabile. Con rischi non trascurabili per chi li detiene. Secondo le ultime informazioni disponibili, infatti, alla fine di marzo del 2014 il controvalore in euro di una unità di Bitcoin si era dimezzato rispetto al picco raggiunto nei primi giorni di dicembre 2013, registrando nel periodo oscillazioni medie giornaliere pari a circa il 4%, con punte che superano il 10%.

Per cosa uso i Bitcoin?

La maggior parte dei Bitcoin viene utilizzata per fini speculativi: l’anonimato, infatti, caratterizza le transazioni con la moneta virtuale e facilita l’elusione dei vincoli normativi al trasferimento dei fondi, rendendo i Bitcoin la valuta virtuale più utilizzata per finalità illecite.

E se mi rubano i Bitcoin?

Al momento, secondo Banca d’Italia, i maggiori rischi legati all’utilizzo dei Bitcoin – oltre a quelli di un impiego a fini illeciti – sono riconducibili a profili di tutela del consumatore: una importante piattaforma giapponese di deposito e scambio di Bitcoin ha di recente cessato di funzionare, determinando perdite rilevanti per i suoi utilizzatori. Tuttavia, al momento, nel caso di perdita di un Bitcoin (ad esempio per un furto da parte di un hacker, per la chiusura delle piattaforme di scambio presso cui sono detenuti) gli utenti non sono tutelati.