MoneyGram ha diffuso, negli Stati Uniti, una lista delle "cinque cose che i frodatori non vogliono farvi sapere", in occasione della settimana della protezione del consumatore, un evento che Oltreoceano si svolge dal 4 al 10 marzo. Vediamoli, questi trucchi del mestiere che ci permettono di essere più sicuri.
Uno. La spazzatura è oro. Quando si getta via un estratto conto di una carta di credito, si forniscono ai criminali una serie di informazioni utili ad avere accesso al nostro denaro. Una buona norma è quella di ridurre a piccoli pezzi tutti i documenti personali prima da buttarli, compresi gli scontrini.
Due. Internet non ha confini. Tutto quello che condividiamo su internet, Facebook compreso, non è mai completamente privato, e i cybercriminali sono degli esperti nell'accedere a queste informazioni. Fare attenzione a che cosa si fa sapere agli altri è fondamentale.
Tre. Facebook è un libro aperto. Il nostro profilo potrebbe offrire molti indizi a un criminale che sta cercando di scoprire la password ad account email o bancari, ad esempio nomi o luoghi per noi importanti. Occorre scegliere sempre password che combinino letteri e numeri, e cambiarle almeno due volte l'anno.
Quattro. Siamo una grande famiglia. I criminali potrebbero entrare nell'account di posta elettronica di un amico o di un parente, e spacciarsi per loro, chiedendoci di inviare soldi per un qualche tipo di emergenza. E' un trucco vecchio come il mondo, e se nell'email o nell'indirizzo notate qualcosa di strano, dovreste cancellarla immediatamente. O quantomeno fate una telefonata per accertarvi che sia tutto a posto.
Cinque. Non si paga per lavorare. La criminalità presta anche attenzione agli annunci di lavoro, alla ricerca di persone in difficoltà e che vogliono guadagnare rapidamente. Bisogna fare attenzione a chi ci chiede di versare del denaro per avere un lavoro, o di "girare" dei soldi a qualcun altro. Si tratta di truffe, ancora più odiose in questo periodo di crisi.