Autonoleggio e rischio truffe: come difendersi

Autonoleggio e rischio truffe: come difendersi

Immagina di scoprire di essere stato truffato proprio all’inizio di un viaggio che hai pianificato per mesi. È quello che è già capitato a migliaia di italiani, caduti vittima della truffa della finta società di autonoleggio.

Il meccanismo messo in campo da vere e proprie bande di criminali è semplice quanto efficace. Creano dei finti annunci pubblicitari, sui motori di ricerca come Google, utilizzando parole chiave molto simili a quelle dei più noti marchi di autonoleggio.

Pubblicità “fake”, che propongono prezzi molto convenienti. Diciamocelo: tutti vogliamo risparmiare quando andiamo in vacanza. E, spesso, si sceglie di spendere qualcosa in meno proprio nell’autonoleggio. Scegliendo una macchina più piccola, oppure una copertura assicurativa non completa.

O, appunto, andando a caccia di offerte online, magari proposte da qualche azienda mai sentita prima. Per poi, presi dall’entusiasmo di avere trovato un prezzo conveniente, finire preda di una truffa.

Riconoscere la truffa dell’autonoleggio

Iniziamo col dire che basta seguire alcuni piccoli accorgimenti per evitare di essere truffati e non avere problemi con l’autonoleggio.

Il primo consiglio è diffidare degli annunci troppo convenienti e di verificare sempre che si riferiscano ad aziende reali. Quando clicchi sull’annuncio, finisci sul sito web ufficiale di un autonoleggio? Controlla sempre se sei su un sito reale o su uno truffa. Anche la qualità grammaticale dei testi può essere un indizio.

Secondo consiglio: fidati solo delle comunicazioni che provengono da indirizzi email ufficiali (con dominio @nomeazienda.it) oppure dai numeri di telefono che trovi sul sito web ufficiale dell’azienda di autonoleggio. Nessuna azienda di autonoleggio reale ti parlerà via WhatsApp o Telegram.

I finti autonoleggi truffa, invece, dopo un primo contatto telefonico ti proporranno di passare a servizi come WhatsApp. Lo useranno persino per mandarti i preventivi.

Terzo consiglio: prima di pagare, pensaci bene. I truffatori, infatti, ti chiederanno di pagare anticipatamente l’intero noleggio, spesso aggiungendo anche il deposito cauzionale.

E ti chiederanno di farlo soprattutto in due modi:

  • con bonifico istantaneo verso un conto bancario intestato a una persona fisica e non a un’azienda;
  • inviandoti un QR Code che dovrai portare in un tabaccaio, che lo scansionerà e ti farà pagare in contanti.

Si tratta di prassi di pagamento del tutto inusuali, per le società serie di autonoleggio.

In primis, l’intero importo del noleggio viene richiesto spesso (ma non sempre, con alcune tariffe basta un anticipo), mentre il deposito cauzionale è generalmente pagato al momento del ritiro della macchina.

Seconda cosa: i pagamenti si effettuano online, sul sito dell’azienda, utilizzando una carta di credito o di debito. E, anche in caso di bonifico, il beneficiario deve essere una impresa.

Ok, ma dove posso noleggiare un’auto?

Una prima possibilità è utilizzare i siti web ufficiali degli autonoleggi più noti, come Sixt, Maggiore, Hertz e gli altri.

Se, invece, vuoi usare un comparatore per scegliere l’offerta più conveniente, il nostro consiglio è affidarti ai nomi più noti, per evitare sorprese. Puoi noleggiare un’automobile usando Booking, ad esempio, oppure DiscoverCars, AutoEurope, Expedia.

Cosa succede ai truffati

Come puoi immaginare, una volta che la vittima del raggiro ha pagato, i finti operatori del fantomatico autonoleggio spariranno nel nulla. Smetteranno di farsi sentire e non risponderanno ai messaggi.

E, quando la vittima della truffa si presenta al bancone dell’autonoleggio per ritirare l’automobile, scoprirà che non esiste nessuna prenotazione a suo nome. Ha perso i soldi e si è rovinato il viaggio.

L’unica alternativa sarà, infatti, noleggiare un’automobile last minute, probabilmente pagandola ancora di più.

E, ovviamente, recuperare i soldi inviati ai truffatori sarà difficilissimo. E sai perché?

Perché molto probabilmente il numero WhatsApp utilizzato per il contatto e l’invio dei preventivi era stato “clonato” o “rubato” a qualche vittima inconsapevole.

E lo stesso vale per il conto corrente associato all’IBAN a cui è stato inviato il bonifico: clonato, mediante furto di identità. E utilizzato per fare transitare i soldi dei truffati, che vengono poi “girati” mediante bonifico su molti altri conti, preferibilmente esteri, rendendo estremamente complessa l’eventuale azione legale o le indagini delle forze dell’ordine.

Le regole per difendersi

Sulla questione è intervenuta anche l’associazione delle aziende di settore, cioè ANIASA – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing Mobility e Automotive Digital, che ha anche diffuso poche e semplici regole per noleggiare un auto con tutta tranquillità.

I consigli chiave:

  • controllare che le comunicazioni via email arrivino da indirizzi con dominio aziendale ufficiale;
  • fidarsi solo dei numeri di telefono pubblicati sui siti ufficiali: le società di autonoleggio non usano social network o app di messaggistica per prenotazoni, preventivi o pagamenti;
  • non versare anticipi o caparre su conti personali, carte prepagate, sistemi di pagamento non tracciabili;
  • completare una prenotazione usando un canale ufficiale, come il sito web, e verificare di avere ricevuto una email di conferma da un indirizzo ufficiale. Non usare WhatsApp o altri comunicati informali;
  • non fornire dati sensibili come PIN, CVV, OTP o password;
  • in caso di qualunque dubbio o sospetto, segnalare tempestivamente eventuali tentativi di truffa al servizio clienti dell’azienda.