Contenuti lesivi in rete: ecco l’app per rimuoverli

cancellare video diffamatori

Un profilo fake che si spaccia per noi. Un video o una foto privati, che invece sono stati pubblicati da altri. Ma anche notizie negative e molto vecchie che ci riguardano.

Sono molti i contenuti online che possono danneggiare la nostra reputazione. Oggi c’è un servizio online per deindicizzarli o eliminarli più facilmente. Si chiama LinKiller ed è offerto da Tutela Digitale.

Come togliere i link ai contenuti che ti danneggiato

LinKiller è una app che puoi trovare nei principali store di app. Ti devi registrare al servizio e indicare il link del contenuto che ritieni lesivo della tua reputazione.

Inizia poi la valutazione della fattibilità dell’operazione. Dovrai aspettare un po’ di tempo: dipende da quanto la situazione è problematica.

cancellare profilo fake

L’algoritmo reputazionale di Tutela Digitale infatti permette all’applicazione di gestire la rimozione del contenuto lesivo, informando l’utente sullo stato dei lavori. Invia anche delle notifiche push che ti avvisano del numero di link eliminati.

I professionisti legali ed esperti in ingegneria reputazionale di Tutela Digitale supervisionano l’andamento delle attività, non sei solo/a nelle mani dell’algoritmo.

In assenza di particolari problematiche, il processo di rimozione e deindicizzazione richiede pochi giorni, e nei casi più semplici solo qualche ora. 

«È sempre più frequente la necessità di tutelare la propria immagine online, cresciuta esponenzialmente con il diffondersi dei canali digitali – afferma Sveva Antonini, Co-founder e Head of Legal Department di Tutela Digitale – Nonostante online siano a disposizione format per segnalare il contenuto da rimuovere, la gestione in modo indipendente risulta spesso difficile a causa delle diverse policy adottate dalle (innumerevoli) piattaforme. Anche su questa consapevolezza nasce Linkiller con il preciso obiettivo di semplificare la vita delle persone perché contenuti non veritieri, che non rispecchiano la nostra reale identità, possono generare rapidi impatti negativi su cui è necessario agire tempestivamente». 

«Riceviamo richieste di ogni tipo, da persone di qualunque età – afferma Gabriele Gallassi, Co-founder e Head of Business di Tutela Digitale – Dal ragazzino che vuole far rimuovere un video imbarazzante pubblicato dal proprio genitore, al professionista che ha subito un processo da cui è stato assolto, ma di cui continua a circolare solo la notizia del rinvio a giudizio, fino alla soubrette che ha cambiato vita e che quindi non si riconosce più nelle immagini del suo passato che possono purtroppo incidere negativamente sulla nuova professione».