Nasce l’applicazione Newlife, che mira a creare una community in cui gli utenti possano condividere consigli e conoscenze, e offrire aiuto, collaborazione e sostegno reciproco.
Sviluppata con il contributo di un team di professionisti esperti di tecnologia, psicologia e marketing, l’app Newlife punta alla concretezza e all’azione, sfruttando la vera potenzialità dei social: creare solide connessioni on e offline. Il progetto si ripropone di ridefinire l’approccio degli utenti con i social network, recuperando la loro originaria funzione di collettore e connettore di vite diverse.
Come funziona Newlife
Disponibile per Android e iOS in italiano e in inglese, l’applicazione Newlife è scaricabile da Play Store e App Store in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. La registrazione è gratuita per gli utenti privati, mentre le aziende possono optare per pacchetti di visibilità semestrali.
Per evitare la proliferazione di profili anonimi, hater e leoni da tastiera, gli utenti sono verificati e autenticati tramite SPID o un documento di identità.
Gli iscritti possono ricevere ogni giorno informazioni e servizi utili, e interagire con i newlifer vicini e lontani condividendo conoscenze, esperienze e aiuti concreti. A ogni utente viene assegnato un punteggio in base alle attività svolte, che può essere incrementato raggiungendo obiettivi che favoriscono l’interazione solidale tra gli iscritti.
Sono quattro le macro-aree a disposizione su Newlife:
- Help Me: spazio per chiedere e offrire aiuto;
- Chat: sistema di messaggistica interna per comunicare con gli altri newlifer;
- Eventi: ogni utente privato o aziendale può promuovere eventi reali o virtuali e condividerli sulla piattaforma;
- Informazione: approfondimenti su tematiche diverse.
L’idea di Newlife è nata durante il primo lockdown nel 2020. Mauro Tiberti, percependo una crescente angoscia attorno a sé in una Milano deserta, capì che era giunto il momento di provare ad aiutare gli altri in modo concreto.
«Uno dei maggiori problemi della modernità è che non ci guardiamo più in faccia, viviamo tutti assieme ma siamo estranei l'uno all'altro – afferma Mauro Tiberti, imprenditore e AD di ODStore – Una notte mi sono svegliato all'improvviso, avevo l'idea in testa. Ho preso un foglio, una biro e ho iniziato a scrivere una storia. Quando l'ho finita, mi son detto: "Ora però devi realizzarla". Mi son ripromesso di non metterla in un angolo nel momento in cui l'economia fosse ripartita e tutti saremmo stati risucchiati dalle dinamiche precedenti, dalla frenesia di sempre, dalle beghe quotidiane. Mia nonna Domenica mi diceva sempre di farmi un nodo al fazzoletto quando avessi preso un impegno con me stesso e fossi deciso a onorarlo. Niente nodo al fazzoletto: mi son fatto realizzare un tatuaggio, nell'aprile 2020. Una scritta: "Newlife". È sul mio polso destro, perché volevo poter rileggere questo messaggio che mi ero mandato, ogni volta che mi fossi lavato le mani».