Il ticket è uno strumento utile per le aziende e soprattutto per i lavoratori e ora che è diventato digitale, grazie agli sgravi fiscali, è addirittura più conveniente: vale più di uno stipendio mensile medio. I numeri li ha snocciolati Edenred, la società che ha creato i Ticket Restaurant e che ora li ha anche dematerializzati, per usare il termine tecnico, rendendoli digitali.
La convenienza per le aziende
Il loro valore cresce grazie agli sgravi fiscali, dal 1 luglio 2015 infatti il valore esentasse dei buoni pasto elettronici (e solo elettronici, mi raccomando) è passato da 5,29 euro a 7 euro, allineandosi per di più con il costo della vita, come accade negli altri Paesi europei. La riforma offre quindi alle aziende l’opportunità di investire fino a 500 milioni di euro supplementari sul potere di acquisto dei propri dipendenti.
I benefici per i dipendenti
Avere a disposizione 1,71 euro in più al giorno equivale infatti a circa 400 euro in più all’anno di reddito netto disponibile per ogni lavoratore beneficiario. Se poi si moltiplica il valore del buono pasto per 220 giorni lavorativi, 2 milioni e 300mila dipendenti possono accedere a un potere d’acquisto fino a 1.500 euro all’anno, spendibili nella filiera dei prodotti alimentari di immediato consumo a sostegno del commercio di prossimità del nostro Paese.
«Nel giro di tre anni – conclude Andrea Keller, Amministratore Delegato di Edenred Italia – i buoni pasto digitali, che oggi hanno una quota di mercato del 15-20%, saranno la metà di quelli in circolazione. Questa riforma contribuisce, inoltre, alla digitalizzazione della rete degli esercenti aprendo nuove opportunità per il pagamento elettronico. La nostra rete di terminali elettronici si estende del 30% all’anno e ha raggiunto circa 35mila POS capaci di accettare anche il pagamento tramite carta di debito, credito o bancomat. Si tratta oggi della rete di accettazione più diffusa del mercato».