Che ne sarà del negozio? Presto potrebbe diventare una sorta di vetrina in cui toccare con mano ciò che si comprerà altrove. E’ uno dei rischi che corrono i negozi, soprattutto di alcune categorie merceologiche, di fronte all’avanzare delle nuove tecnologie, secondo lo studio Mobile Life 2013 di TNS.
Per i beni tecnologici e l’abbigliamento, infatti, due terzi degli utenti mobile in Italia hanno l’abitudine di andare nei negozi fisici a “provare” un prodotto, senza acquistarlo. La maggioranza degli intervistati utilizza lo smartphone nel corso delle proprie visite ai negozi, e proprio qui si aprirebbero le principali opportunità per i negozianti e, soprattutto, per i grandi marchi.
Si potrebbe, infatti, pensare a sistemi per fornire informazioni aggiuntive sul prodotto (o magari sconti e promozioni) attraverso il cellulare, senza lasciarsi sfuggire un cliente. Chi viene a “provare” un prodotto in negozio è infatti certamente interessato a quel prodotto: sta al negoziante la capacità di stare al passo con i tempi e convertire quell’interesse in un acquisto.
Il 23% degli italiani legge recensioni online su un prodotto mentre si trova in un negozio e il 22% naviga sui social media prima di decidere un acquisto. Il 20% degli italiani chiede raccomandazioni ad amici e famigliari. Resta importante (e per fortuna) il personale di vendita: oltre un terzo dei consumatori ama parlare con i “commessi” e solo uno su quattro (uno su tre se guardiamo solo alla fascia di età 16-30 anni) vorrebbe cercare da solo informazioni usando il proprio telefono. Segno che è il momento di considerare non uno, ma più “punti di contatto” con il cliente che si completano l’uno con l’altro.