La quarantena per il Coronavirus mette a rischio il benessere degli occhi e della nostra vista? I rischi ci sono: passiamo infatti molto più tempo davanti agli schermi del personal computer, del telefonino o dei tablet.
Come riposare gli occhi
Tra lavoro a remoto e lezioni di scuola online, anche i nostri occhi sono messi a dura prova. Ci si è messa poi anche l’allergia al polline, a rendere la vita difficile. Molti di noi hanno gli occhi stanchi a tarda sera. Ecco quindi qualche consiglio da Zeiss Vision Care, integrato dal punto di vista di noi di Todo Magazine, su come riposare gli occhi e cambiare le nostre “abitudini visive”.
Le ghiandole di Meibomio
Il modo migliore per riposare gli occhi è ovvio, solo che ci dimentichiamo di farlo. Togliere lo sguardo dagli schermi e sbattere le palpebre: se ci ricordiamo di farlo spesso, attiviamo le ghiandole di Meibomio, che si trovano ai margini delle palpebre. Queste ghiandole di Meibomio producono una secrezione oleosa che si mischia con il fluido dei condotti lacriminali e permette che i nostri occhi restino umidi e in salute.
La regola del 20-20-20
Mentre lavorate al PC o leggete dallo schermo, mettetevi una sveglia sul cellulare. Ogni 20 minuti fate una pausa e fissate lo sguardo per 20 secondi su un punto a circa 20 metri di distanza (aprite la finestra o andate in giardino o in balcone, nel caso).
Guardare altrove
Sgranchite gli occhi: come il resto del corpo, anche i nostri occhi hanno bisogno di cambiare aria ogni tanto. Andate in giro per la casa a guardare gli oggetti di sempre come se li vedeste per la prima volta. Oppure affacciatevi alla finestra e guardatevi in giro. Facciamoli divertire e risposare, questi occhi.
Prendere la luteina o no?
Gettonatissimi anche gli integratori, soprattutto quelli a base di luteina. Anche se la cosa fondamentale è sempre lavorare sulla prevenzione e sul benessere degli occhi: prenderci cura della nostra vita è un’attività quotidiana, una questione di buone abitudini.

Ti prendi cura degli occhi?
Per valutarle, Zeiss Vision Care ha anche ideato un servizio online, “Il Mio Profilo Visivo”, per analizzare le nostre abitudini visive rispondendo a un questionario: che lavoro facciamo, quanto usiamo alcuni strumenti digitali, che cosa facciamo normalmente durante il tempo libero. Alla fine del test, nel caso ci vengono suggerite alcune tipologie di lenti. Da valutare, ovviamente, con il proprio optometrista o ottico di fiducia.