Idraulico, falegname, piccoli lavori di casa? Basta un Marito a Domicilio

MaritoAdomicilioPer i piccoli ma duri lavori di casa, come i muri da imbiancare, rubinetti da sistemare e impianti elettrici che fanno le bizze, ci vuole un uomo. E per chi non ce l’ha, o semplicemente ha a che fare con uomini non così capaci e attrezzati per le emergenze casalinghe, si può ricorrere al vecchio baratto. Rivisitato in chiave moderna, grazie a Marito a Domicilio. Un network piemontese con sede a Moretta, in provincia di Cuneo, che ha trovato l’appoggio della piattaforma multimediale per lo scambio online iBarter.

Il giro d'affari

DarioGancia maritoAdomicilioIn tre anni, Marito a Domicilio ha registrato una crescita a doppia cifra del volumi di scambi, che solamente nel 22014 ha superato il valore dei 100mila euro. «Il baratto moderno ha rappresentato e sta rappresentando una buona opportunità di crescita anche per una realtà come la nostra che si muove prevalentemente su interventi di piccola entità, ma che risultano spesso agli occhi dei clienti come problemi insormontabili», osserva Dario Gancia, titolare e fondatore di Marito a Domicilio società nata per soddisfare tutte le esigenze sia delle aziende sia dei privati proponendosi come unico punto di riferimento per varie tipologie di lavoro.

Tutti i lavori, anche per le imprese

«Ci occupiamo di tutti i lavori, dalla carpenteria alla muratura, dalla tinteggiatura alla falegnameria passando dall’accompagnamento alla potatura a lavori idraulici ed elettrici – spiega Gancia. Siamo partiti dalla classica riparazione di una tapparella e siamo arrivati oggi alla costruzione di edifici. Marito a Domicilio ha una rete, con aziende affiliati e professionisti, che ci permette di operare in tutta Italia garantendo una buona copertura del territorio, grandi città comprese, e facendo mediamente 200 interventi ogni mese».

Come funziona il baratto

Una spinta in più alla crescita è arrivata con l’entrata nel circuito iBarter. «Il baratto, o meglio, questa forma di baratto moderno, basato sulla multilateralità e sull’utilizzo della moneta complementare iBcredit, offre delle buon opportunità. Noi abbiamo aperto nuovi contatti e trovato nuovi fornitori, oltre ad avere visibilità. L’importante è essere attivi: più si scambia e più si trovano opportunità – aggiunge Gancia. Marito a Domicilio ha proposto i servizi scambiandoli con materiale di consumo e per l’edilizia. In tre anni, con questo meccanismo di scambio il fatturato è cresciuto di oltre il 10%. I volumi di scambio solamente l’anno scorso hanno superato i 100mila iBcredits». Non certo ultimi, «operando con i crediti si è certi di essere pagati. E si hanno anche certificazioni sui fornitori e sui clienti».

Come funziona il circuito iBarter

Per ciascuna azienda che aderisce al sistema iBarter viene aperto un conto in crediti (iBcredit), come fosse un classico conto corrente bancario. Ogni azienda ottiene un fido commerciale, ovvero una disponibilità ad andare in negativo sul proprio conto in crediti per acquistare ancor prima di aver venduto i propri prodotti o servizi. «Ciascuna azienda propone i propri prodotti o servizi mettendosi in contatto con altre aziende e presentando direttamente proposte. Gli scambi non sono contestuali ma operano attraverso un meccanismo di crediti acquisiti/ceduti, ovvero si utilizza l’iBcredit, una moneta complementare che per semplicità è stata equiparata all’euro: 1 iBcredit = 1 euro – spiega Marco Gschwentner, area sviluppo iBarter e tra i fondatori del circuito. Alla conclusione dell’operazione di scambio, che sia cessione di merci/servizi o acquisizioni, gli iBcredits vengono accreditati o addebitati sul proprio conto». Al momento dell’iscrizione, viene chiesta una fee di ingresso.