Il ristorante Futura, in via Panisperna 222A a Roma, a aperto il 9 aprile 2025. A guidarlo la chef Anastasia Paris, classe 1994, originaria di Celano (L’Aquila). Il rione Monti è stato scelto come quartiere del cuore della chef. Che conosceva la precedente gestione del locale in cui oggi si trova Futura.
Il nome si ispira alla canzone di Lucio Dalla e influenza la struttura architettonica della sala. Progettata dallo studio romano StubeStudio, vede al centro la cucina a vista con uno chef’s table in marmo. Anche gli altri tavoli alti sono in marmo e hanno forme sinuose, strette e allungate.
Lo stile è minimale, con toni chiari e picchi di colore dati dal marmo.
Un ambiente raccolto, con circa 20 coperti, di cui la metà intorno allo chef’s table e a una cucina completamente a vista. Di fianco ad Anastasia Paris due amici e soci: Flavia Ercoli, con lei ai fornelli, e Luigi Carofilis, ai vini.
Anastasia Paris ha lavorato in ristoranti, ma anche macellerie, catering e tanti alberghi: dalla scuola del Gambero Rosso all’Umbria, Sardegna, Liguria, Roma, fino a raggiungere l’Australia, dove la chef ha trascorso un anno e mezzo.
Il menù serale
Una serie di esperienze che ha portato al menù di oggi, in cui si trovano tagli di carne, tecniche artigiane come quelle per gli insaccati, ma anche la conoscenza del pesce, grazie all’esperienza sanremese.
La cucina proposta è “italiana contemporanea”. Il menù supera la tradizionale distinzione tra antipasti, primi e secondi, proponendo 8-9 piatti fissi, a rotazione bimestrale, con 5-6 fuori menù rinnovati ogni settimana.
Comprende proposte di carne, pesce, piatti vegetariani e vegani. Può sorprende la presenza del quinto quarto, con lingua e cuore in carta, ma anche con il polmone arrosto e cotto col sottovuoto, con cipolla e cucunci al pomodoro. Spicca anche il Bottone ripieno di patate e timo, burro affumicato di Paolo Amato, erbe amare e mosto cotto.

Lato pesce, nel menù incuriosisce la ricciola cotta nel latte di cocco, con la sua tartare alla mediterranea, un gioco tra cotto, crudo, sapidità e dolcezza.
Presto farà il suo ingresso in menu anche la pecora, omaggiando l’Abruzzo e al sua cultura, ma c’è sempre spazio anche ai vegetali e alla pasta fresca e ripiena (fatta dalla chef).
Il menù del pranzo
La carta del pranzo, “SuperA”, segue la stessa impostazione dando però spazio a piatti più agili e con preparazioni più veloci.
L’aperitivo
Futura è aperta, per il servizio serale dalle 18, anche per l’aperitivo, che non ha una formula, ma accoglie gli ospiti tra vino e cocktail classici, oltre a salumi, formaggi e assaggi dal menu in formato ridotto.
La scelta dei vini
La carta dei vini è curata da Luigi Carofilis e include circa 50-60 etichette. È previsto l’ingresso regolare di nuove proposte. Si parte da 20 euro di costo, decisamente accessibile, con alcune etichette biologiche e naturali.