L’Hotel Butterfly di Roma rinnova il suo format con un nuovo allestimento che accompagnerà l’estate romana dall’aperitivo a notte fonda, per vivere una esperienza multi sensoriale.
L’Hotel è al centro di un progetto culturale che evolve e raggiunge la sua nona stagione estiva: si trova all’interno del giardino di Villetta Ruggeri, nel verde di Monte Mario e del Foro Italico, e si estende su una superficie di oltre 1.700 metri quadri, tra club, ristorante e il nuovo kombucha-tapas bar.
Trees in Motion
Il tema di quest’anno è “Trees in Motion”: il bosco che circonda la struttura prende vita attraverso una mappatura di proiezioni e luci che reagiscono al suono e al movimento.
Il concept visivo è firmato da Studio Cliché, mentre la cura della botanica è affidata a La Floreale, laboratorio di progettazione verde guidato da Stefania Romitelli.
Musica e comunità nel club
Inoltre, ogni sera all’Hotel Butterfly si esibisce una crew diversa e la programmazione musicale attraversa le scene elettroniche più vitali della città e non solo: tra i nomi in line-up Goaultrabeat, Nozoo, Touch The Wood, Ghost, Yokho Tribe, Mania, Mudab, ma anche nuove voci come Maison Binario, Face, Re:Sine, Bazaar84th e Juno World.
Il locale si divide in due ambienti complementari: il Garden, aperto e conviviale, luogo di incontro tra cocktail d’autore, socialità e ballo all’aperto; e il Bosco Parallelo, un ex vivaio trasformato in club notturno, circondato da agavi e vegetazione selvatica, dove il suono diventa più profondo e immersivo. Aperto tutti i giorni, dalle 19 alle 2 di notte.
La cucina, tra tradizione e sperimentazione
Il ristorante dell’Hotel capitolino, guidato dallo chef Andrea Fava, propone una cucina ispirata alla tradizione italiana, con tocchi di originalità.
In carta si trovano piatti come culatta di Parma, cecina del Léon, treccia di bufala, accanto a carpacci di carne selezionata (Feroci), vitello tonnato, battuta con capperi e pomodoro arrosto, supplì, polpette di ceci, fiore di zucca al caprino e una sezione di secondi comfort, tra cui il cheeseburger in chiave italiana e i saltimbocca di pollo alla cacciatora. A distinguere l’offerta, anche la pizza romana (cotta però nel forno elettrico) e una selezione di pizza al tegamino.
A completare il menù, una carta dei vini ben strutturata: circa 30 etichette tra bollicine, bianchi, rosati e rossi, per accompagnare tutti i piatti in menu.
Il nuovo kombucha-tapas bar
Grande novità del 2025 è il kombucha-tapas bar, un rifugio informale immerso nel verde, caratterizzato da un’atmosfera avvolgente e intima.
Il progetto è curato da Undertheinfluence Gallery di Vittorio Mango con il design materico di Matteo Parenti (già autore dell’hotel): un nuovo salotto esclusivo dallo stile geometrico che prosegue il percorso alieno del Bosco Parallelo.

Qui viene proposta una cucina pensata per la condivisione, con piatti semplici ma ricercati: tacos al pastrami con cetriolini e tzatziki, tacos con tinga di pollo, senape al miele e ravanello, hummus, focaccia con salsa tomate, tomino con fichi, noci e vermouth, ceviche di mare con patate dolci, coriandolo e lime, e molto altro.
Il tapas bar introduce anche una carta dedicata ai vini naturali, a cura della società Auro: una selezione breve ma in continua rotazione, con una decina di etichette in bottiglia e fino a 15 proposte alla mescita, pensate per chi cerca vini puliti, vivi, senza compromessi.
Chi non beve alcolici trova nel tapas bar una valida alternativa: quattro tipologie di kombucha artigianale, dai profili aromatici diversi, perfetti per accompagnare l’aperitivo o un pasto leggero.
La mixology del cocktail bar è affidata a un team di 10 persone, guidato dal bar manager Edoardo Staffiero (ex Lanificio, ex The Bulldog).
La drink list punta su cocktail freschi, spesso agrumati, pensati per tutte le ore: nove signature, di cui due analcolici, accanto a una proposta completa di grandi classici, reinterpretati con precisione.