Cosa fare e vedere a Brno in un giorno o in un weekend

Cosa fare e vedere a Brno in un giorno o in un weekend

Visitare Brno è una buona idea. La città si presta bene a essere la tappa di un tour più ampio, ma anche per un weekend.

Certo, organizzare un fine settimana a Brno non è semplicissimo. Il principale ostacolo sono i voli: sono infatti pochi gli aerei che partono dall’Italia con destinazione Brno.

Aeroitalia collega Roma con la città morava con voli diretti, mentre Ryanair opera alcune rotte stagionali e limitate, ad esempio da Orio al Serio. Ma, a volte, fa appena 1 volo la settimana. L’aeroporto è poco trafficato e ha, di conseguenza, pochi servizi: è collegato alla città da un bus.

Per questo, Brno si presta bene a essere raggiunta da altre città vicine come gita di un giorno o appunto come tappa di un tour. Vienna e Bratislava distano circa 1,5 ore in bus, mentre da Praga ci vogliono un paio di ore di treno o bus.

Dove dormire a Brno

La cittadina è decisamente compatta e il centro storico si visita a piedi in poco tempo. La stazione dei treni e quella degli autobus si trovano vicine, al confine sud occidentale del centro storico.

Il consiglio è dormire in centro, dove ci sono molte opzioni in termini di alberghi o appartamenti. Io ho dormito al Grand Hotel Brno: le camere sono piccole ma accoglienti, la colazione è buona e abbondante. Offrono anche una palestra attrezzata.

Cosa vedere a Brno

Villa Tugenhat

Il pezzo forte della città è Villa Tugenhat. Situata ai margini del centro, è stata progettata dall’architetto Ludwig Mies van der Rohe nel 1929-30 in stile funzionalista ed è Patrimonio UNESCO per la sua influenza sull’architettura moderna. Le sue linee pulite e le grandi vetrate si ammirano però dall’esterno: le visite sono unicamente guidate e su prenotazione. Il mobilio si osserva da fuori. Si accede solo a una mostra temporanea, al piano seminterrato, e ai giardini, che conducono ad altre due ville d’epoca precedente, ottimamente conservate.

Lo Spielberg

La fortezza in cui Silvio Pellico scrisse “Le mie prigioni” è un ricordo scolastico di molti. Posta su una collina con le sue mura possenti, è ben visibile dalla città. Si visita salendo lungo dei sentieri all’interno di un parco. Si incontrano almeno due targhe che commemorano i patrioti italiani.

All’interno, la fortezza è ingentilita da fiori, caffetterie, ristoranti. Esistono diverse opzioni di visita, con altrettanti biglietti, e non è sempre facile scegliere. A luglio 2026 metà delle prigioni risultavano chiuse per restauro.

Il centro storico

Il centro storico merita una passeggiata (meglio guidata) perché conserva molte testimonianze del suo passato, che raccontano di diversi periodi. La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo è il simbolo della città con le sue guglie gotiche.

Il Municipio Vecchio, di epoca rinascimentale, si distingue per il “portale gotico storto”: le guglie del portale mostrano diversi errori di realizzazione. La leggenda locale vuole che siano state volutamente realizzate così da un architetto, come punizione per il mancato pagamento del suo lavoro. Passato l’ingresso, troverete anche un misterioso coccodrillo, che pare celebri un alligatore portato in città secoli or sono e ritenuto, a torto, un drago.

Sempre un artista, tra l’altro italiano, è invece il protagonista della Chiesa di San Giacomo Maggiore. Su una finestra gotica è infatti presente una figura che sembra mostrare il deretano a una parte della città.

Di fianco a San Giacomo si trova la statua nera di un cavallo, di epoca decisamente superiore. Provate a collocarvi sotto il collo dell’animale e a guardare verso l’alto per un “curioso” effetto ottico.

In piazza Svobody c’è anche l’orologio astronomico, preso in giro dai cittadini stessi di Brno perché… non si capisce come leggere l’orario.

Questi sono solo alcuni degli aneddoti che una guida locale può raccontare sulla città e che sfuggono allo sguardo superficiale di un turista.

Il centro ospita anche altri edifici funzionalisti, come Palazzo Morava e molti altri. Si riconoscono per le facciate essenziali, il cemento armato ben presente e le vetrate a nastro.

C’è anche la cripta dei Cappuccini, il classico caso di mummie ben conservate. In questo caso si tratta di monaci e nobili, i cui corpi hanno beneficiato di un particolare sistema di ventilazione, sotto il convento dei Cappuccini.

I musei di Brno

La città ospita alcuni musei: non ci sono particolari capolavori, ma alcuni possono stuzzicare la curiosità.

Si trova di tutto un po’ al Museo Moravo: le sezioni di storia naturale, archeologia ed etnografia sono divise in diverse sedi in città, tra cui Palazzo Dietrichstein. Un bel modo di curiosare tra i reperti girando il centro.

La Galleria Moravica, Moravka Galerie, raccoglie arte dal medioevo al giorno d’oggi.

Il Museo Mendel, o Mendelianum, è decisamente più particolare. È infatti dedicato al monaco agostiniano Gregor Mendel, che gettò le basi della genetica grazie ai famosi esperimenti sui piselli. Si trova all’Abbazia di San Tommaso, dove effettivamente Mendel visse e lavorò.

È invece un caso unico in Europa il Museo della cultura Rom, che si trova appena fuori dal centro a nord est. Da esplorare per capire qualcosa di più.

Dove mangiare

Nel poco tempo passato a Brno ho mangiato al Jakoby, indirizzo 6 Jakubské nám. 128, una bella birreria con tanti posti anche all’aperto. Ampia offerta di birre di diverso tipo, piatti tipici cechi con qualche opzione internazionale se la cucina locale non vi aggrada.

Anche U MAMLASŮ Brno nella centralissima piazza Svobody al numero 74/10 è una scelta valida per una birra e un piatto di carne o un hamburger. Hanno anche una discreta selezione di digestivi e amari.

La città è poi piena di ristoranti vietnamiti e orientali, a causa dello storico legame tra la Repubblica Ceca e alcuni paesi asiatici durante il comunismo.

All’indirizzo Minoritská 2a trovate invece JEŠTĚ jednu, la gelateria consigliata dalla gente del posto. Secondo loro compete con il gelato italiano ed effettivamente è buono anche se, per il nostro gusto, forse leggermente troppo zuccherato. Ma, comunque, decisamente valido se avete voglia di un cono o di una coppetta. I prezzi sono altini: un cono con un gusto, per quanto abbondante, supera i 3 euro.