I Cammini sono una scelta sempre più frequente per i viaggiatori in cerca di un’esperienza vera, in cui rallentare il passo e dilatare il tempo, magari senza guardare il telefono. Un modo per staccarsi da una vita quotidiana sempre più frenetica e stressante.
Nel 2024, ad esempio, il solo Cammino di Santiago ha attirato quasi mezzo milione di pellegrini e camminatori, con molti italiani e una forte quota di persone con meno di 35 anni.
Una tipologia di viaggio che viene considerato come “religioso e spirituale”, ma che attira anche non credenti alla ricerca di un’esperienza diversa alla scoperta di se stessi. Un Cammino, infatti, permette di mettersi alla prova, migliorare il proprio benessere fisico, entrare in connessione con la natura e con il tempo.
Un viaggio anche dentro di sé, insomma. Vediamo ora alcuni Cammini in Italia e che cosa conviene portarsi dietro.
Cammini in Italia
La Via Francigena - tutta Italia
Si tratta di un itinerario molto antico, che portava i pellegrini da Canterbury a Roma. Il tratto italiano permette di attraversare le colline toscane e borghi medievali, percorrendo strade bianche e apprezzando molti momenti di quiete. La Via Francigena è stata riqualificata in molti tratti, con nuove infrastrutture e segnaletica, rendendola più accessibile e fruibile per tutti.
Negli ultimi anni è diventata particolarmente popolare, non solo tra gli italiani, e questo consente di incontrare altri pellegrini lungo la strada. Un bel vantaggio, in caso di problemi.
La Via Francisca del Lucomagno - Lombardia
La Via Francisca del Lucomagno è un percorso a piedi (percorribile anche in bicicletta) di 135 km tra Lavena Ponte Tresa, in provincia di Varese, e la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia. È stato inaugurato di recente, appena prima della pandemia di Covid-19, con un progetto di valorizzazione che ha mappato, segnalato e attrezzato l'intero percorso, reso accessibile anche a biciclette ed e-bike. Ci sono oltre 600 posti letto a disposizione dei pellegrini in diverse strutture ricettive. Qui il sito ufficiale.
Via degli Dei - Emilia Romagna e Toscana
Questo Cammino è di distanza relativamente breve, si snoda infatti tra Bologna e Firenze, ma non è banale: e infatti una cammino impegnativo, un percorso appenninico che alterna natura selvaggia, crinali panoramici e tracce dell’antica Roma. È diventato molto popolare negli ultimi anni, proprio perché permette di cimentarsi con una prima esperienza di Cammino senza richiedere troppi giorni e mettendosi comunque alla prova. Qui più informazioni.
Cammino dei Briganti - Abruzzo e Lazio
Il Cammino dei Briganti è ritenuto "non troppo impegnativo". Copre 100 chilometri tra Abruzzo e Lazio, con tappe non eccessivamente lunghe e dislivelli adatti anche a chi fa i primi percorsi (ma è comunque consigliabile essere in salute, come per tutti i Cammini). Viene considerato un buon modo per sperimentare un Cammino, senza impegnarsi subito in cimenti come la Via Francigena o il Cammino di Santiago.
A favore del Cammino dei Briganti va anche il fatto che permette di attraversare territori abitati da pastori (ora come allora) e, in passato, da briganti, con un mix di storia, autenticità e paesaggi incontaminati. E una cucina locale strepitosa per ricaricare le energie a cena.
Cammino di San Benedetto - Umbria, Lazio e Campania
Questo Cammino segue le orme di San Benedetto con un percorso certamente più impegnativo di altri: ben 300 chilometri nel cuore dell'Appennino, da Norcia a Montecassino. Diviso in 16 tappe, attraversa Umbria, Lazio e Campania, toccando luoghi che hanno segnato la vita anche di altri santi, come Francesco di Assisi o Santa Rita da Cascia. Anche questo Cammino promette paesaggi incredibili, borghi da scoprire, molte strutture ricettive e un patrimonio gastronomico di primo livello. Più informazioni al sito ufficiale.
Cammino Minerario di Santa Barbara - Sardegna
Un percorso di 500 chilometri, diviso in 30 tappe, che ci porta nella Sardegna sud-occidentale. A collegare il percorso i luoghi dedicati a Santa Barbara, patrona (anche) dei minatori. Il Cammino porta a scoprire miniere dismesse, luoghi di archeologia industriale e i bellissimi paesaggi costieri e marini della Sardegna. Un itinerario certamente unico, da consigliare a chi ha già una certa esperienza viste lunghezza e durata.
Cammini Facili in Italia
Se sei alle prime armi, puoi provare alcuni percorsi ritenuti più facili. Un'ottima idea è percorrere un singolo tratto della Via Francigena. Un tratto accessibile e affascinante è quello che collega Siena a Lucca. Questo percorso offre un mix di storia, arte e natura, con paesaggi tipici della Toscana. Le distanze giornaliere sono ragionevoli e il terreno è generalmente facile, rendendolo ideale per chi vuole avvicinarsi al mondo dei cammini.
C'è poi un tratto della "Via Francigena Litoranea", cioè quello tra Manfredonia e Monte Sant'Angelo, che porta nel cuore del Gargano. Ha una lunghezza di circa 13 chilometri e viene percorso in un tempo tra le 4 e le 6 ore, permettendo di vivere un'esperienza spirituale a piedi, senza impegnarsi in un lungo percorso. E scoprire, così, se è qualcosa che fa per noi.
C'è poi il Cammino del Salento – Via del Mare, un'esperienza lungo la costa pugliese. Questo itinerario offre la possibilità di scoprire le bellezze del Salento, tra mare cristallino, spiagge sabbiose e borghi caratteristici. È un cammino ideale per chi ama il mare e desidera un'esperienza di viaggio rilassante e rigenerante. Lungo il percorso, si possono ammirare torri costiere, antiche masserie e approfittare della cucina locale.
Cosa portare in un Cammino
Camminerai ogni giorno per chilometri. Dormirai ogni notte in un posto diverso. Un Cammino ti costringe quindi a una riflessione fondamentale: che cosa è davvero essenziale per te?
Ogni cosa di troppo diventa un peso da portare sulle spalle: ti consuma energia. Ma può rivelarsi utile durante il viaggio. Vediamo, allora, che cosa portare.
Scarpe comode e testate
Le scarpe sono un elemento cruciale. Da loro dipende la salute dei tuoi piedi e la tua capacità di sopportare la fatica. Hai bisogno di calzature affidabili: un consiglio ricorrente è quello di scegliere scarpe che hai già usato da un po’. Le hai già rodate e allargate, sai che non ti danno problemi. Non fare l’errore di portarti delle calzature nuove: potresti scoprire che su lunghi percorsi creano delle vesciche o ti causano dolori.
Non ci crederai, ma su Amazon una delle ricerche suggerite è "scarpe x cammino di Santiago".
Zaino leggero e capiente
Lo zaino è, ovviamente, il tuo secondo compagno. Deve essere leggero ma capiente. Mettici dentro un paio di cambi, il caricabatterie, lo spazzolino da denti. Ricorda che i Cammini più importanti offrono ostelli e sistemazioni pensati per i pellegrini, a volte con piccoli vizi come il detersivo per i panni o il dentifricio. Anche in questo caso, su Amazon c'è chi cerca "zaino per cammino di Santiago" con modelli davvero interessanti.
In caso di pioggia
Non dimenticarti un k-way o, comunque, un capo impermeabile, portatile e leggero da indossare in caso di pioggia.
Un tocco tech
Uno smartwatch potrebbe rivelarsi utile. Uno strumento molto leggero, connesso a internet, che ascolta il tuo corpo e registra i tuoi parametri. Monitora la frequenza cardiaca e il livello di ossigenazione, ad esempio, ma anche l’altezza sul livello del mare.
Inoltre, ti permette di controllare messaggi e chiamate dal polso, senza tenere il telefono in tasca: sembra una banalità, ma quando si cammina per decine di chilometri lo sfregamento dello smartphone può diventare fastidioso.
Infine, molti modelli integrano un GPS, collegato a quello del telefono, e sono molto utili per non perdere l’orientamento, specie in mancanza di segnaletica.
Ecco alcuni dispositivi, in ordine crescente di prezzo e funzionalità:
- Oukitel: modello di buona qualità con GPS e diverse funzionalità, compatibile Android e iOS, per meno di 100 euro;
- HUAWEI Watch FIT 4: fino a 10 giorni di autonomia, compatibile con Android e iOS, GPS ad alta precisione, circa 170 euro;
- Garmin Instinct 2: 28 giorni di autonomia, GPS, tracker, battito cardiaco e molto altro, circa 170 euro;
- Garmin Instict 2 Solar: autonomia potenzialmente infinita grazie alla ricarica solare, visione notturna e moltissime funzionalità avanzate, alla cifra di 330 euro circa.
Prepararsi per un Cammino
Affrontare un Cammino è un'esperienza indimenticabile, ma non è qualcosa che si improvvisa. Anche se siete già in forma, occorre una preparazione adeguata, fisica e mentale.
Procedi per gradi
Un consiglio è non partire subito all'avventura, scegliendo un percorso impegnativo come quello di Santiago. Se l'esperienza di un Cammino ti affascina, sperimentala facendo prima un percorso facile, di qualche giorno, come la Via Francisca del Lucomagno, oppure la Via degli Dei o, ancora, singoli tratti della Via Francigena come quello da Lucca a Siena.
Un test di qualche giorno ti aiuterà a capire se fa per te: se la risposta è positiva, puoi iniziare a prepararti a un'avventura più impegnativa.
Allena il fisico e la mente
Prima di intraprendere un cammino, è fondamentale preparare il corpo e la mente. L'allenamento fisico dovrebbe concentrarsi sulla resistenza e sulla forza muscolare, soprattutto delle gambe e del core. Camminare per diverse ore al giorno, con uno zaino in spalla, richiede una buona condizione fisica. Inizia con brevi passeggiate e aumenta gradualmente la distanza e il dislivello. Non sottovalutare l'importanza dello stretching per evitare infortuni.
Parallelamente, è importante prepararsi mentalmente. I cammini possono essere impegnativi, sia fisicamente che emotivamente. Visualizza il percorso, immagina le difficoltà che potresti incontrare e sviluppa strategie per superarle. La determinazione e la resilienza sono qualità preziose quando si affrontano momenti di stanchezza o sconforto.
Progetta lunghezza e dislivelli delle tappe
Tutti i Cammini propongono un numero "standard" di tappe. Fregatene. Il percorso è il tuo e devi personalizzarlo in base alle tue caratteristiche. Se sei un principiante, non dovresti superare i 15, massimo 20 chilometri al giorno, con dislivelli intorno ai 600 metri. Anche se ti sei allenato, il tuo corpo si troverà in una situazione nuova e dovrai ascoltarlo sempre. Riposa, quando necessario. E non aspettarti troppo da te: a un certo punto avvertirai sicuramente la stanchezza. Accettala, e riposa.