Visitare la Cambogia è un'esperienza indimenticabile. Io ci sono stato due volte, in stagioni diverse e con modalità completamente differenti. La prima per pochi giorni: si trattava di una tappa in un tour più ampio dell'Indocina, focalizzata su Angkor Wat e dintorni, che mi ha permesso di entrare in contatto per la prima volta con questo paese bellissimo e con il popolo straordinario che ci abita.
Ci sono tornato poi una seconda volta, a distanza di qualche anno, passandoci quasi due settimane ed esplorando il paese in lungo e in largo. E posso confermarvi che la Cambogia non offre solo Angkor Wat, ma molti altri tesori naturali e culturali: da spiagge meravigliose a foreste in cui fare trekking.
Indice dei Contenuti
- Come organizzare le tappe
- Siem Reap e Angkor Wat
- Phnom Penh: storia e modernità nella capitale
- Kratie e i delfini del Mekong
- Tra Kratie e Siem Reap
- Preah Vihear
- Koh Ker e il villaggio galleggiante
- Cosa vedere a Battambang
- Esperienze culturali durante il vostro tour Cambogia
- Consigli pratici per il vostro viaggio in Cambogia
- Domande Frequenti
Come organizzare le tappe
I luoghi da visitare sono parecchi e in questo articolo ve li presento in ordine di "importanza", potete combinare le tappe come più vi pare. Per spostarvi da un luogo all'altro potete noleggiare una moto (siate prudenti, però, e attenti alle strade nella stagione delle piogge) oppure noleggiare un'autista per cifre davvero irrisorie. Ci sono anche dei "minibus" turistici che collegano le varie località, ma usano percorsi predefiniti e offrono poca flessibilità.
Gli aeroporti internazionali sono a Phnom Penh, a Sihanoukville e a Siem Reap, i punti ideali per iniziare e concludere il tour. Le altre tappe che ho fatto sono:
-
Kratie e le isole sul Mekong;
-
Anlong Veng, Sra Em e Preah Vihear;
-
Koh Ker e il villaggio galleggiante;
-
Battambang;
-
le isole vicino a Sihanoukbille.
Il mio consiglio è visitare prima il resto del paese e poi vedere Angkor con una lunga tappa a Siem Reap, magari per concedervi qualche giorno riposante in una delle Koh (isole) alla fine del tour. E ripartire da uno dei due aeroporti principali (Phnom Penh e Siem Reap), meglio collegati con l'estero.
Siem Reap e Angkor Wat
Siem Reap è una cittadina che funga da comodo punto di appoggio per visitare Angkor. La città si è sviluppata enormemente intorno al turismo. Se in alcune aree ha perso la sua identità (vedi la bolgia di Pub Street e gli immediati dintorni, che ho sempre evitato di frequentare), camminando anche solo per qualche minuto si ritrova facilmente la sua anima cambogiana, fatta di vitalità sia di giorno sia di notte.
In un caos di motorini, tuk tuk e taxi, bisogna destreggiarsi tra ristoranti occidentali e finti luoghi locali pensati per i turisti. Il mio consiglio è soggiornare lontano da Pub Street, diciamo 10 minuti a piedi, ancora meglio sulla riva orientale del fiume.
Angkor, patrimonio Unesco, non ha bisogno di presentazioni. Si tratta di un sito archeologico molto esteso, che rappresenta il culmine dello stile architettonico classico Khmer. Per visitarlo servono almeno due o anche tre giorni, se volete fare tutto con comodità.
Su Angkor c'è così tanto da dire che ho scritto un articolo apposito, come visitare Angkor Wat e Siem Reap.
Phnom Penh: storia e modernità nella capitale
Phnom Penh è una grande città, la capitale della Cambogia. Un crocevia rumoroso, energico, dove il passato si fa strada tra i grattacieli e i mercati. Offre comunque delle cose interessanti da visitare.
Una è il Palazzo Reale, non visitabile internamente, affiancato allo scintillio della Pagoda d’Argento.

A pochi passi, il Museo Nazionale Cambogiano contiene molti reperti dell'epoca Khmer: una guida può essere utile per cogliere le differenze tra i diversi stili e le varie epoche.

Un altro museo interessante è il SOSORO Museum, che espone la storia della moneta e dell'economia cambogiana. Importante, ma non per tutti, anche una visita al Museo del Genocidio di Tuol Sleng: in tutto il paese troverete, comunque, molti altri luoghi dedicati a questo terribile capitolo della storia cambogiana.
La città è ricca di templi e pagode: Saravoan Techo Pagoda, Wat Phnom Daun Penh, Wat Koh, Svay Pope Pagoda sono alcuni dei più interessanti che ho visitato.
I dintorni di Phnom Penh
Dalla capitale, potete fare delle escursioni di un giorno per visitare le province circostanti. Potete affidarvi a un tour organizzato, oppure noleggiare un motorino. O, ancora meglio, un autista senza guida.
A sud ci sono Thakmau e Takeo, due zone rurali e agricole. Si attraversano campi di riso e piccoli villaggi, vedendo la vera vita della popolazione. E si visitano diversi luoghi.
Phnom Chisor è un tempio angkoriano del X secolo situato su una collina a circa 60 km a sud-est di Phnom Penh. È noto per le sue sculture in arenaria e per la vista panoramica che offre sui dintorni, a cui si arriva con una scalinata di 412 gradini. Troverete pochissimi turisti e ne vale la pena, soprattutto se non avete ancora visto i templi di Angkor, certamente più maestosi.
Lì vicino ci sono anche i resti del Prasat Neang Khmau, anche questo poco turistico, e dei templi Ta Prohm e Yang Peau. Se avete scelto una buona guida, o un buon autista, fate una tappa al lago Tonle Bati.
Kratie e i delfini del Mekong
A nord della capitale vi aspetta la zona di Kratie. Lungo la strada è frequente una sosta al mercato di Skuon, famoso su Instagram perché permette di acquistare ragni fritti e altre "curiosità" del genere. Potrete anche fare una fotografia con una tarantola viva: la popolazione locale impara ad ammaestrare questi ragni, del tutto innocui. Io, comunque, mi sono limitato ad acquistare della frutta tropicale.
Sempre lungo il percorso c'è Wat Nokor, una pagoda moderna costruita dentro le mura di un antico tempio.
A Kampi, potete imbarcarvi su una chiatta a motore e provare ad avvistare i delfini neri dell'Irrawaddy, una specie protetta che esiste in soli quattro fiumi. Purtroppo, non sarete gli unici turisti. Le imbarcazioni cercheranno di avvicinarsi il più possibile, forse troppo, ai delfini, per permettervi di scorgerli in lontananza.
Visto che siete in zona, potete prendere un traghetto e andare a Koh Trong per passare una o due notti di totale relax. Scegliete una struttura con la piscina: sull'isola non c'è niente da fare, a parte godersi la natura con lunghe passeggiate o giri in bicicletta. O, appunto, prendere il sole o leggere.
Tra Kratie e Siem Reap
La lunga strada tra Kratie e Siem Reap offre alcune attrazioni che meritano una sosta.
Uno è Sambor Prei Kuk, o Ishanapura: si tratta dell'ex capitale del regno Cenla. siamo intorno al VII secolo, quindi prima di Angkor. Sul sito si visitano tre gruppi di edifici con templi induisti a pianta ottogonale, di tradizione indiana. Una tipologia di architettura che sarà spazzata via dalla cultura Khmer.
Sempre nei dintorni c'è lo Sprean Preah Toues, un ponte dell'epoca angkoriana! Lungo 86 metri e largo 16, è sostenuto da 21 archi ed è un luogo perfetto per una foto ricordo.
Preah Vihear
Il tempio Preah Vihear è un sito archeologico patrimonio dell'UNESCO, situato in cima a una scogliera al confine tra Cambogia e Thailandia. Purtroppo, è famoso anche per le contese tra i due paesi, che hanno portato a episodi di violenza e a scontri militari, arrivando persino al rischio di un conflitto armato.
Gli scontri si sono riaccesi tra 2025 e 2026, le visite sono state interrotte. Io ho avuto la fortuna di andarci a inizio 2024 quando la situazione era tranquilla. Ne parlo comunque, sperando che presto si sistemi tutto.
Visitare questo luogo richiede un lungo spostamento in auto. La zona avrebbe enorme potenziale turistico, ma a causa delle tensioni con la Thailandia non si è mai pienamente sviluppata. Io, ad esempio, ho dormito in un hotel con trenta stanze, una piscina e un ristorante, ma ero l' unico ospite. La piscina era funzionante ma il ristorante era chiuso: per cenare ho preso un tuk tuk e mi sono fermato in un posto a caso lungo la strada. Ho mangiato benissimo, tra l'altro: se capitate lì, si chiama Sra ‘‘em Phum Khnhom & Coffee Tea Thean.
Per arrivare al tempio, si sale a bordo di un pick-up adattato a mezzo di trasporto, percorrendo una strada che si snoda tra la vegetazione lussureggiante, offrendo scorci mozzafiato sul paesaggio circostante. Il viaggio in sé è un'avventura.
Il tempio è oggetto di lavori di restauro ma è comunque enorme e spettacolare. Risalirete la montagna attraversando diverse zone che conducono alla cima, dove si trovano i resti del tempio vero e proprio. Nel mio caso, non c'erano praticamente altri turisti. Ho però incrociato decine di soldati armati che presidiano la zona: vi guarderanno appena, non preoccupatevi. La vista dalla cima è incredibile, con un panorama che si estende a perdita d'occhio sulla giungla circostante, e si respira un senso di tranquillità.
Koh Ker e il villaggio galleggiante
Tra Siem Reap e Preah Vihear troviamo Koh Ker, un sito archeologico enorme ma relativamente poco visitato. A questo punto del viaggio, probabilmente, ne avrete fin sopra i capelli di templi, ma questo sito davvero merita. Si tratta infatti dell'antica Lingapura, capitale del regno khmer tra il 924 e il 944 dopo Cristo, e ospita oltre 180 templi. A 60 km c'è Beang Melea, un tempio avvolto nella vegetazione in cui si scattano foto pazzesche, con pochissimi turisti intorno: pare sia stato una "prova" del tempio principale di Angkor.
Seconda tappa nella zona è il villaggio galleggiante di Kompong Khleang, sul lago Tonle Sap. È un villaggio le cui case sono costruite su palafitte per metterle al sicuro dalle acque del lago, che si innalzano moltissimo durante la stagione delle piogge. L'esperienza di visita è completamente diversa in base alla stagione. Durante l'estate, quando piove moltissimo, le case sorgono come "isole" sulle acque del lago. Durante l'inverno, in stagione secca, ci si trova a percorrere strade sterrate, circondati da queste case altissime.
In ogni caso, si può fare un giro sul lago, a bordo di una piccola imbarcazione a motore guidata da una delle donne del luogo, e osservare le attività di pescatori e pastori intorno a sé.
Cosa vedere a Battambang
Battambang è una città in cui il turismo di massa non è ancora arrivato, il che la rende un posto autentico. I dintorni sono un incanto di risaie e villaggi dove la gente del posto ti accoglie con un sorriso genuino. È assolutamente consigliabile soggiornare in un resort fuori città, immerso nel verde, per spostarsi poi in centro con un tuk tuk (usando Grab, vedi sotto).
A Battambang è possibile visitare il centro storico coloniale, ma le attrazioni principali sono fuori città. Non mancano, ovviamente, le rovine dei templi: Ek Phnom e Prasad Banan (attenzione: 358 scalini vi attendono!) sono i più importanti. Notevole anche il complesso di Banteay Chhmar, buddista e con bassorilievi ottimamente conservati.
Il Phnom Sampeu è un luogo da visitare assolutamente, per quanto carico di tristezza. Si tratta di uno dei siti usati per lo sterminio di massa degli oppositori (veri e presunti) del regime di Pol Pot. Ai piedi della collina, al tramonto, si svolge uno spettacolo singolare: migliaia di pipistrelli escono da una grotta in una lunga processione. Ci si può sedere su una sedia di plastica, acquistando una bibita. Ce ne sono centinaia, ordinatamente in fila, perché si tratta di un evento naturale molto apprezzato dai turisti.
Nei dintorni della città c'è il treno di bambù, una attrazione popolare ma che non mi ispirava affatto. Ho invece visitato una casa vinicola cambogiana, aperta da due persone del luogo che hanno fatto esperienza in Francia. Non c'è granché da vedere, in realtà, ma offrono una piccola degustazione dei loro prodotti, compresi un paio di liquori.
Il vino è ovviamente molto diverso dal nostro, basti pensare alle differenze di clima e terreno, ma per gli appassionati è un'esperienza interessante.
Relax e natura nelle isole cambogiane
Dopo l'intensità della visita ai templi e l'immersione nella cultura locale, il modo migliore per concludere un tour in Cambogia è rilassarsi sul mare e sulle isole.
Possiamo saltare Sihanoukville, città balneare e movimentata, con molte strutture dedicate al gioco d'azzardo, per imbarcarci verso paradisi come le siole di Koh Rong e Koh Rong Samloem, veri e propri paradisi tropicali. Qui, le spiagge di sabbia bianca, le acque cristalline e la giungla lussureggiante creano l'ambiente perfetto per staccare la spina. È l'occasione ideale per godersi la tranquillità, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi sotto le palme. Non perdetevi la gita notturna per vedere il plancton fosforescente.
Esperienze culturali durante il vostro tour Cambogia
Cosa mangiare
Non dimenticate di assaggiare la variegata cucina cambogiana, un delizioso incontro di sapori che attinge da influenze vietnamite, thailandesi e indiane. Ogni piatto è un'avventura culinaria, un modo per scoprire ulteriormente la cultura del paese.
Uno dei piatti più diffusi è l’Amok. Si tratta di pesce (ma c’è anche la variante di pollo e, in un paio di ristoranti, l’ho trovato persino di manzo) cotto a vapore o in forno, avvolto in una foglia di banano e insieme a crema e latte di cocco. Ne risulta un piatto morbido e cremoso, accompagnato da riso bianco. È speziato ma quasi mai piccante. Poi i Num Ban Chok, spaghetti di riso leggermente fermentati e preparati in diverse versioni.
È invece a base di manzo il Lok Lak, piatto “delle grandi occasioni” che viene però abitualmente servito ai turisti. Si tratta di carne bovina marinata con erbe e spezie, poi saltato in padella con verdure e servito con uova fritte e riso. E poi carne e verdure saltate in mille salse, insalate di papaya o mango verde, sticky rice con frutta.
Escursioni nella natura
Ok, è vero, in Cambogia ci sono moltissimi templi e se non siete appassionati di storia, potreste annoiarvi rapidamente. Allora, perché non immergersi in delle esperienze culturali? Spettacoli tradizionali, ad esempio, ma anche un trekking nella foresta, oppure un'escursione in barca o, ancora, una visita ad alcune attività locali. Ecco qualche proposta.
Cultura locale
In ogni località troverete escursioni organizzate per vedere come vengono prodotti oggetti di uso e consumo quotidiano, dai dischi di riso (davvero interessante) ai coltelli, passando per gli inevitabili laboratori di lavorazione del vasellame oppure dei tessuti. Scegliete quello che più vi piace, con un po' di fortuna troverete una attività autentica che "arrotonda" con le visite turistiche.
Valutate anche di vedere qualche spettacolo tradizionale, come il circo, oppure uno spettacolo di danza Apsara (a Siem Reap, o a Phnom Penh)
Consigli pratici per il vostro viaggio in Cambogia
Periodo migliore per visitare la Cambogia
La Cambogia ha un clima tropicale, con una stagione secca e una delle piogge. Sebbene il periodo ideale sia generalmente considerato quello che va da dicembre a febbraio, quando il clima è più fresco e asciutto, anche l'autunno e la primavera possono essere ottimi momenti per visitare il paese. In questi periodi, l'umidità è presente ma le precipitazioni sono meno frequenti, offrendo comunque buone condizioni per esplorare.
Documenti necessari e visti
Per entrare in Cambogia è indispensabile avere un passaporto con almeno sei mesi di validità residua. È inoltre necessario ottenere un visto d'ingresso, che può essere richiesto online tramite il sito ufficiale e-Visa. Per chi arriva dai paesi confinanti, è possibile ottenere il visto direttamente alla frontiera terrestre.
Sicurezza e salute durante il tour
La Cambogia è generalmente un paese sicuro, con un basso tasso di criminalità. Tuttavia, è importante essere consapevoli della presenza di mine inesplose nelle aree rurali; attenetevi sempre ai sentieri segnalati e, se possibile, fatevi accompagnare da una guida locale. Attenzione alla situazione di tensione con la Thailandia: meglio verificare gli aggiornamenti su Viaggiare Sicuri.
Per quanto riguarda la salute, non sono richieste vaccinazioni obbligatorie, ma è consigliabile consultare il proprio medico per eventuali raccomandazioni.
Si raccomanda di bere solo acqua in bottiglia sigillata ed evitare il ghiaccio nelle bevande. Le strutture sanitarie private offrono generalmente un livello di assistenza migliore rispetto a quelle pubbliche.
Domande Frequenti
Qual è il periodo migliore per visitare la Cambogia nel 2026?
Il periodo ideale per godersi la Cambogia è durante la stagione secca, che va all'incirca da dicembre a febbraio. Il clima è più piacevole, con meno pioggia e temperature gradevoli, perfette per esplorare i templi e le città.
Cosa non posso perdermi assolutamente ad Angkor?
Ad Angkor, devi assolutamente vedere Angkor Wat, il tempio più famoso, e Angkor Thom con il suo incredibile tempio Bayon. Anche Ta Prohm, con gli alberi che crescono tra le rovine, è spettacolare. Sono luoghi che ti lasceranno a bocca aperta!
È sicuro viaggiare in Cambogia?
Sì, la Cambogia è considerata un paese molto sicuro per i turisti. La gente è amichevole e i reati contro i viaggiatori sono rari. L'unica cosa a cui prestare attenzione sono le vecchie mine inesplose in alcune aree rurali, quindi è sempre meglio restare sui sentieri battuti.
Quali sono i documenti necessari per entrare in Cambogia?
Per entrare in Cambogia serve il passaporto, che deve essere valido per almeno sei mesi dopo il tuo arrivo. Avrai anche bisogno di un visto, che puoi richiedere online prima di partire sul sito ufficiale e-Visa, oppure ottenerlo all'arrivo in alcuni punti di ingresso.
Cosa si può comprare di tipico in Cambogia?
Un souvenir molto caratteristico è il 'krama', una sciarpa di cotone colorata usata da tutti. Anche il pepe di Kampot, famoso in tutto il mondo, è un'ottima idea. E se ti piace l'artigianato, cerca oggetti in argento, come piccole statue di Buddha.
È necessario dare la mancia in Cambogia?
La mancia non è obbligatoria, ma è un gesto molto apprezzato e utile per le persone del posto, dato che la vita lì può essere difficile. Dare una piccola mancia a guide, autisti o camerieri è un bel modo per mostrare gratitudine per il loro servizio.