Viaggio in Alentejo: le tappe imperdibili, dove mangiare e dormire

Viaggio in Alentejo: le tappe imperdibili, dove mangiare e dormire

L'Alentejo è una regione affascinante in cui passare qualche giorno. Parliamo di una zona immensa, che occupa quasi un terzo del Portogallo, ma in cui vivono pochissime persone. È quindi una zona poco urbanizzata, con paesaggi estesi, vigneti, uliveti e coltivazioni di alberi da sughero.

È una zona agricola, particolarmente calda d'estate e tutto sommato mite in inverno, in cui è possibile perdersi per esplorare cittadine storiche, in cui si vive a un ritmo più lento che in passato, e per assaggiare le specialità e i prodotti locali.

Per chi cerca un'esperienza lontana dalla frenesia, l'Alentejo è una vera e propria rivelazione, un luogo dove le strade sembrano fatte apposta per essere percorse con calma, scoprendo angoli di Portogallo ancora intatti. Questo è il cuore rurale del Portogallo, un'area che conserva un forte legame con la sua terra e il suo passato, come testimoniano i suoi paesaggi unici e la sua gente accogliente.

Come e quando andarci

Arrivando dall'Italia, si può volare fino a Lisbona e da lì noleggiare un'automobile. Se vuoi esplorare davvero l'Alentejo, purtroppo, ti serve un mezzo che ti dia indipendente, come un'auto o una moto.

I mezzi pubblici collegano abbastanza bene le città principali. Io stesso sono stato per la prima volta a Évora con un autobus della Rede Expressos in arrivo da Lisbona Sete Rios. Ma visitare i villaggi più piccoli usando solo autobus e treni è piuttosto impegnativo: le corse sono limitate e mi sento di consigliarvelo solo se volete viaggiare a ritmo molto lento e avete a disposizione diversi giorni.

Il periodo migliore per visitare l'Alentejo

L'Alentejo è una regione nota per il suo clima caldo e secco, quindi scegliere il momento giusto per visitarla fa una bella differenza. La primavera, specialmente da marzo a maggio, è un periodo ideale. Il clima è mite, i campi si riempiono di fiori e non c'è ancora la folla dei turisti estivi. L'estate, da giugno ad agosto, può essere molto calda, con temperature che superano facilmente i 40°C, rendendo le visite turistiche un po' faticose.

L'autunno, da settembre a novembre, offre ancora un clima piacevole e i colori della vendemmia. L'inverno è più tranquillo, ma c'è sempre la possibilità di pioggia: le tempeste atlantiche, quando arrivano, portano maltempo per diversi giorni consecutivi.

Dove soggiornare per un'esperienza autentica

Per un'esperienza davvero autentica, cerca alloggi che riflettano lo spirito della regione. Le pousadas (antichi conventi o castelli trasformati in hotel) offrono un soggiorno di charme. In alternativa, ci sono molte quintas (aziende agricole) che offrono ospitalità, permettendoti di immergerti nella vita rurale. Anche i piccoli alberghi a gestione familiare nei centri storici delle città e dei borghi sono un'ottima scelta per vivere l'atmosfera locale.

Itinerario in Alentejo

Ti descrivo i posti più belli in cui sono stato in Alentejo e quelli di cui ho sentito parlare benissimo ma che ancora non ho visitato. Se hai solo un weekend, non riuscirai a vederli tutti, ma grazie a questa lista puoi scegliere i luoghi che preferisci vedere.

Altra cosa: l'Alentejo è enorme. Alcuni luoghi si trovano a nord, come Évora, altri invece più a sud, come ad esempio Mèrtola. In base al tempo a tua disposizione dovrai fare i conti con le distanze, specie se devi tornare a Lisbona a prendere l'aereo di ritorno!

Evora, un gioiello storico

evora piazza

Evora è una città che ti fa fare un tuffo nel passato. Il centro storico è completamente circondato dalle antiche mura e una volta varcate le porte, passeggiando per le vie della città, ti imbatti in resti romani, chiese antiche e piazze piene di vita.

La Cattedrale si può visitare, con ingresso a pagamento, e comprende una salita sul tetto a terrazza. Nelle belle giornate, la vista è molto bella e si scattano delle ottime fotografie. Attenzione al semaforo che regola la salita e la discesa dalle scale, che nell'ultimo tratto sono a senso unico!

Molto piacevole anche il chiostro, la cattedrale si può visitare in pochi minuti, apprezzandone le decorazioni.

Il Tempio Romano di Diana, di cui si conservano alcune colonne, è facilmente visibile perché si trova al centro di una piazza.

evora tempio romano

Complessivamente, il centro storico merita delle lunghe passeggiate. Non perderti Praça do Giraldo con la Chiesa (Igreja) de São Antão, l'Igreja São João Evangelista e la rua 5 de Outobro.

Molte guide consigliano di visitare la Università di Evora, ma non ho ben capito come si fa a prenotare. L'ingresso è a pagamento e le recensioni online sono discordanti: alcuni visitatori hanno potuto vedere poco, perché c'erano delle lezioni in corso. Molti si sono lamentati della disorganizzazione, io quindi ho lasciato perdere.

La città offre anche un Museo de Evora e il Palazzo (Palacio) dos Duques de Cadaval: non ho visitato nessuno dei due, ma guardate le foto online per farvi un'idea

Dove dormire e mangiare

Evora è un ottimo punto per fare tappa ed esplorare i dintorni.

Io ho dormito all'Ibis Evora, appena fuori dalle mura, con un comodo parcheggio proprio davanti all'ingresso. Camere semplici e pulite, offre anche colazione (a pagamento) e una piccola palestra per tenervi in forma.

Per quanto riguarda il cibo, Evora offre una vasta scelta di ristoranti, dai più tradizionali ai più moderni.

Io ho mangiato al Dom Joaquim, in rua dos Penedos 6. È un posto informale ma con un servizio vecchio stile. Il cibo è decisamente buono e ci sono moltissimi piatti nel menù. Io ho preso una buonissima zuppa del giorno e un secondo piatto di polpo al forno con patate. Le persone del posto ordinavano soprattutto gli spiedini di pesce e gamberi, serviti in modo molto scenico.

Se volete qualcosa di più semplice, mi avevano consigliato O Combinado, rua de Macede 95a, molto frequentato dai locali.

Per la pasticceria locale (qui si fanno alcuni pasteis tipici) la più famosa è la Pastelaria Conventual Pão de Rala, in rua do Cicioso, ma io preferisco un baretto spartano che offre degli ottimi pasteis (anche salati) a prezzi modici, cioè la Pastelaria Alabaça, a due passi dalla Praça do Giraldo.

I megaliti

A qualche chilometro da Évora si trovano molti megaliti, monumenti di pietra lasciati da antenati degli esseri umani migliaia di anni fa. Il più famoso è il Cromeleque dos Almendres, un cerchio di pietre che si dice avesse funzioni astronomiche e rituali. Altri siti interessanti includono il Menir dos Almendres e il complesso di Portela de Mogos. Si arriva nelle vicinanze in auto e si fa l'ultimo tratto a piedi per esplorarli.

Estremoz

estremoz

Estremoz si trova a metà strada tra Évora e Elvas. La città alta di Estremoz conserva un centro storico medievale molto bello e protetto ancora dalle mura. È anche famosa per i vasi e le statuette di terracotta.

A giugno si festeggia il Corpus Cristo e l'intera città è chiusa: va quindi evitato questo periodo (controllate online la data esatta).

A Estremoz si visitano il Castello (gratuito), le chiese e il Museo Berardo Estremoz, specializzato in azulejos. C'è anche un Museo Municipale Joaquim Vermelho dedicato alle arti popolari, ma non faceva per me.

Per mangiare qualcosa, Pelourinho Bistrò, rua Vasco de Gama 3, permette di mangiare un panino o dei piatti semplici a prezzi ragionevoli. Se volete mangiare qualcosa di più tipico, potete fare una full immersion nella cucina portoghese a Casa do Pixa Negra (rua Magalhães de Lima 16).

Se volete fare tappa qui per dormire c'è l'imbarazzo della scelta, un posto semplice ma pulito, senza spendere troppo, è Hotel O Gadanha. Se invece volete un posto unico, potete spendere qualcosa in più alla Pousada Castelo Estremoz: avete capito bene, dormirete proprio nel castello.

Marvão e Castelo de Vide, panorami montani

marvao

Parecchio a nord di Évora, vicino al confine spagnolo, si trovano Marvão e Castelo de Vide, due perle incastonate tra le montagne. Marvão, in particolare, è piccola ma spettacolare: un borgo medievale arroccato su una cima rocciosa, con un castello che offre una vista a 360 gradi su un paesaggio sconfinato, che si può ammirare camminando sulle mura. La chiesa di Santiago (a pagamento) e il Museo Municipale sono carini, ma non imperdibili.

A poca distanza anche Castelo de Vide, con il suo quartiere ebraico ben conservato e il castello che domina la valle, merita una visita.

Se siete in zona, per pranzo potete fermarvi a Portagem, dove c'è il Restaurante Mil Homems, aperto da pranzo alla tarda serata con orario continuato. A Castelo de Vide c'è "A Confraria", posto piccolo con molti piatti del giorno, oppure il Restaurante Dom Pedro V, decisamente più grande e altrettanto rustico.

Per dormire c'è l'imbarazzo della scelta ma forse meglio pernottare a Castelo de Vide, meno turistica e con prezzi più ragionevoli.

Elvas

elvas

Ho visitato Elvas, a 10 chilometri dal confine con la Spagna, in una giornata fredda e piovosa. Quindi, il mio giudizio ne risente. Personalmente, non l'ho trovata imperdibile.

Si tratta di una città fortificata costruita tra il 1600 e il 1700, perfettamente conservata: le foto aeree ne mostrano la geometria perfetta. Il centro storico è pieno di stradine caratteristiche e vale sicuramente una passeggiata.

Arrivando in auto, non potete non vedere l'Aqueduto da Armoreria, uno degli acquedotti più alti d'Europa (si fa notare, credetemi) la cui costruzione è avvenuta tra il 1498 e il 1622.

Non mi sono fermato a mangiare e, quindi, neppure a dormire.

Serpa, un tesoro tra le mura antiche

serpa

Serpa è un altro bel paesino dell'Alentejo, circondato da mura e con un centro storico ben conservato. Rilassante e tranquilla, è l'ideale per una passeggiata fino al Castello, non imponente ma che offre comunque delle belle viste. C'è anche un Museo Etnografico, gratuito, che però ho trovato chiuso: controllate online, magari ha riaperto.

E ospita poi un Museo do Relógio dedicato a Antonio Tavares d'Almeida: in portoghese, o Relógio è l'orologio e si tratta quindi di una collezione di 2.300 orologi di ogni dimensione e genere. Se siete appassionati, fa per voi.

Se vi fermate a mangiare qualcosa, O Alentejano in praça da Republica è il classico "posto di paese" sulla piazza principale, con molti clienti locali.

Beja

beja

Beja è una città nel sud dell'Alentejo, anche in questo caso con fortificazione e mura.

È purtroppo chiuso per ristrutturazione il Queen Leonor Museum, che prima si chiamava Museo Regional de Beja, che per 2 euro (verificate che non sia aumentato dopo i lavori) permette di esplorare uno storico edificio in stile gotico, con una cappella barocca notevole. E un mix di reperti storici romani, visigoti e arabi. Il palazzo è davvero molto bello, a giudicare dalle foto, spero di tornare a visitarlo.

Più modesto, ma gratuito, il Nucleo museologico da rua do Sembrano: una sala con diversi reperti di epoche diversa. C'è ovviamente il Castelo locale, che personalmente ho esplorato nella totale anarchia: non c'era letteralmente nessuno.

Qui ho un paio di consigli strepitosi. Per mangiare a Beja, la Adega Típica 25 de Abri, in Rua da Moeda 23: la porta sembra chiusa ma in realtà è aperta. Vi aspetta una grossa sala, un servizio con poche parole essenziali in inglese (ma il menù è tradotto) e una sana cucina tipica e schietta. Buono, buono, buono.

Se trovate pieno, potete ripiegare su Dom Dinis, in Rua Dom Dinis 11.

Per dormire, invece, se volete scialare potete concedervi la Pousada de São Francisco, dentro un convento del XIII secolo in stile manuelino. Se, invece, avete un budget più modesto, vi accoglie l'Hotel Santa Barbara in rua de Mértola 56.

Monsaraz, il borgo bianco da fiaba

monsaraz

Monsaraz è un piccolo borgo tutto bianco, arroccato su una collina, con viste mozzafiato sul lago Alqueva e sulla campagna circostante. Le sue stradine acciottolate, le case imbiancate a calce e i fiori colorati che sbocciano dai vasi creano un'atmosfera magica. Salire al castello offre un panorama incredibile, specialmente al tramonto. È il posto perfetto per una passeggiata romantica e per sentirsi trasportati indietro nel tempo, in un ritmo di vita decisamente più lento e sereno.

Mértola, il borgo fortificato sul fiume Guadiana

mertola alentejo

Mértola è un vero gioiello aggrappato a una collina che domina il fiume Guadiana. Questo antico borgo fortificato ti accoglie con le sue case bianche e un castello ben conservato che racconta storie di epoche passate.

Qui il paesaggio dell'Alentejo, con lo schema ormai famigliare mura - castello - centro storico romantico in cui passeggiare, raggiunge il suo picco di bellezza. Mértola è bellissima persino vista da lontano, se ci passate in automobile vi verrà voglia di scendere e scattare un po' di fotografie.

Certo, per il resto offre poco da vedere. La chiesa Matriz Nossa Senhora de Lagoa, costruita in stile gotico su una precedente moschea (come abituale in questi territori) e un Museo do Fresco (affresco) lì di fianco. Il castello offre una bella vista e poco più. La strada più bella in cui passeggiare è rua Direita.

Nei dintorni ci sono alcuni megaliti, ad esempio a Bulhoa e Outeiro.

Il fascino della costa atlantica

Spostandosi verso ovest, l'Alentejo rivela un volto completamente diverso, quello della sua costa atlantica. Qui, le pianure dorate lasciano il posto a scogliere a picco sul mare e a spiagge selvagge, spesso battute da onde perfette per il surf. Non troverete qui la folla delle mete balneari più note, ma piuttosto un'atmosfera più intima e autentica. Villaggi di pescatori colorati si aggrappano alle rocce, offrendo scorci pittoreschi e sapori di mare freschissimo.

La città principale è Vila Nova de Milfontes, con il classico aspetto del villaggio di pescatori, affacciata sull'Oceano Atlantico.

È un litorale protetto, dove la natura è ancora la protagonista indiscussa, con paesaggi naturali di una bellezza aspra e suggestiva. Le passeggiate lungo la costa offrono panorami mozzafiato, con l'oceano che si estende all'infinito e l'aria salmastra che riempie i polmoni. Questo tratto di costa è un vero e proprio paradiso per chi ama la natura incontaminata e cerca un contatto più profondo con il mare.

Cosa mangiare nell'Alentejo

La Rota dos Vinhos do Alentejo

L'Alentejo è una terra che si scopre anche attraverso i suoi sapori, e il vino è senza dubbio uno dei protagonisti. Seguire la Rota dos Vinhos do Alentejo è un modo eccellente per immergersi nella cultura locale, visitando le cantine e assaggiando direttamente dai produttori.

Questa regione è particolarmente nota per i suoi vini rossi, spesso corposi e fruttati, che si sposano perfettamente con la cucina robusta del posto. Molte aziende vinicole offrono tour e degustazioni, permettendo di capire il legame profondo tra la terra e il bicchiere.

Sapori autentici: Porco Preto e Gaspacho

Quando si parla di Alentejo, il Porco Preto è un nome che risuona. Si tratta di carne di maiale iberico, allevato in libertà e nutrito con ghiande, che conferisce alla carne un sapore unico e una tenerezza eccezionale. Che sia una semplice bistecca o parte di piatti più elaborati, il Porco Preto è un'esperienza da non perdere.

Altrettanto tipico, soprattutto nei mesi caldi, è il Gaspacho alentejano, una zuppa fredda a base di pane, verdure e olio d'oliva, rinfrescante e piena di gusto. A volte viene servito con crostoni di pane, formaggio e un filo di miele, una combinazione che sorprende.

Prodotti locali e tradizioni culinarie

La cucina dell'Alentejo è profondamente legata alla sua terra e alle sue tradizioni. Oltre al maiale, i piatti spesso includono pane casereccio, olio d'oliva di alta qualità e prodotti dell'orto. Ricette come le Migas, a base di pane raffermo fritto con aglio e servito con carne, o la Carne de Porco à Alentejana, che unisce maiale e vongole, mostrano l'ingegnosità e la semplicità dei sapori locali.

Non dimenticare di assaggiare anche i formaggi locali e i dolci, spesso a base di mandorle e uova, che concludono perfettamente un pasto alentejano.