Mutui: ancora tante le difficoltà per gli italiani

Mercato mutui Italia

Ottenere un mutuo è sempre un’impresa. Vale in particolare per noi italiani, dove i dati sull’accesso al credito non sono ancora tornati ai livelli pre-crisi. Anche se i contratti firmati crescono in modo stabile.

L’andamento dei mutui resta stabile

Come fotografato dall’Osservatorio Assofin, CRIF e Prometeia, l’andamento dei mutui è rimasto stabile nei primi nove mesi del 2018 (+5% i flussi finanziati, +4,4% il numero dei nuovi contratti stipulati). Mentre i mutui di surroga sono cresciuti di poco (+0,5%), così come nessun grande incremento ha coinvolto importi e durate dei mutui.

Spinti dai prezzi degli immobili ancora contenuti e da tassi di interesse ancora bassi, il mercato dei mutui crescerà ulteriormente nel 2019, mentre dal 2020 l’aumento atteso dei tassi di mercato e di quelli sui nuovi mutui potrebbe contribuire al rallentamento della domanda di mutui in Italia.

Un italiano su 3 non può avere un mutuo

Il Financial Times, con uno studio sull'immobiliare della nostra penisola, partendo da considerazioni sulla crisi che ancora perdura e all'andamento deflazionistico dei prezzi, ha illustrato scenari affatto rosei per il "mattone" italiano.

Statistiche alla mano, infatti, gli italiani non riescono ad accedere agevolmente al credito a causa delle poche garanzie che riescono ad offrire in questo difficile contesto economico.

Tutti i problemi hanno origine dalla crisi, causata dallo scoppio della bolla speculativa, alimentata proprio dalle banche stesse che in periodo di prosperità hanno elargito credito in maniera "sconsiderata". Infatti alle prime difficoltà economiche si è scatenato un effetto domino a causa dell'assenza delle sufficienti garanzie e all'abbassamento del valore degli immobili ipotecati.

In conclusione, anche il Financial Times invoca interventi dello Stato al fine di cambiare questa situazione, garantendo i mutui dei cittadini ed intraprendendo misure economiche di sostegno al reddito.

Il tasso fisso ancora preferito dagli italiani

I rilevamenti degli ultimi mesi confermano il solito trend: gli italiani continuano a preferire di gran lunga il mutuo a tasso fisso, nonostante il tasso variabile continui a registrare record di ribassi che l'hanno portato sotto l'1%. Il trend è alimentato anche dalla riduzione degli spread, voluta dalle stesse banche per indirizzare questa scelta. Le ultime rilevazioni portano la scelta dei tassi fissi ai massimi storici (79,6%), perde terreno infatti il mutuo a tasso variabile al 17,8%.

Si riduce anche l'esposizione delle banche, infatti il trend del loan to value verso il 50% permette loro di praticare offerte molto interessanti al cliente, grazie al minor rischio corso.

Sono presenti interessanti offerte anche per la surroga del mutuo, che infatti i dati riportano in crescita.

Pochi mutui under 30 per i precari, serve il posto fisso

I dati degli ultimi 5 anni fanno emergere un miglioramento sensibile della situazione dei ragazzi sotto i 30 anni che richiedono un mutuo, ma non è tutto oro quello che luccica.

Anche se è vero che la percentuale del numero di mutui concessi sale dal 2% a ben sei volte tanto nell'ultimo anno, è vero anche che la larghissima parte dei destinatari dei mutui under 30 sono titolari di contratto a tempo indeterminato, merce rara in questi tempi di crisi.

Infatti solo il 12% dei lavoratori precari è riuscito ad ottenere un mutuo; specchio di questa situazione è il dato che sempre meno lavoratori appartenenti a questa categoria si recano in banca per inoltrare la propria richiesta di accesso al credito.

Equilibrano la situazione lavorativa difficile l'abbassamento del prezzo degli immobili ed i tassi di interessi sui mutui davvero convenienti.

In crescita anche la somma media per mutuo erogato che registra un interessante +19,2%.

BPM e Intesa all’avanguardia sui mutui in bioedilizia

BPM e Intesa Sanpaolo si dimostrano all'avanguardia proponendo i mutui per le case in bioedilizia e tentano intelligentemente di sfruttare questo trend, anche se attualmente riguardano soltanto una minima percentuale del mercato.

In futuro però sicuramente questo tipo di immobili avranno una richiesta ed una crescita esponenziale e per questo sin d'oggi le condizioni contrattuali ed economiche sono del tutto sovrapponibili a quelle dei mutui tradizionali.

La diffusione di questo tipo di immobili è piuttosto disomogenea sul territorio italiano ed è per questo che gli abitanti di Veneto, Lombardia e Piemonte sono più della metà del totale dei richiedenti dei mutui in bioedilizia d' Italia, con un giro d'affari di circa 700 milioni di euro all'anno.

La media degli importi concessi per i mutui "green" è molto più elevata, rispetto a quelli tradizionali, con un importo medio di circa 175 mila euro.

La scelta di un'immobile in bioedilizia si dimostra una scelta intelligente non solo per il rispetto dell' ambiente ma soprattutto per il risparmio sui consumi che si ottiene negli anni.

Tassi ai minimi, aumenta la convenienza della surroga

Sono molto frequenti negli ultimi tempi le richieste da parte dei clienti di cambiare il loro mutuo, questo può avvenire in diversi modi e può essere motivato da diverse esigenze.

Il mutuo può essere variato sia nello stessa banca che trasferendolo ad un altro istituto, questi ultimi solitamente offrono condizioni migliori per acquisire un nuovo cliente.

Le ragioni che possono spingere il cliente a variare il proprio mutuo possono riguardare sia la convenienza del tasso di interesse sia le necessità‡ economiche di abbassare o alzare la rata mensile variandone la durata nel tempo.

Attualmente i tassi sui mutui sono ai minimi storici quindi se si è stipulato il proprio mutuo già da qualche hanno sarebbe una buona idea informarsi sulle possibilità e condizioni di una surroga del mutuo, in questa situazione sarebbe quasi certa l'eventualità di un risparmio anche molto interessante sul conto interessi, "approfittando" della competizione tra le banche.

Sebbene i tassi di interesse minimi ne riducano notevolmente la convenienza, è sempre valida la possibilità di estinguere il proprio mutuo sia del tutto che in parte.