La questione dei “test sierologici” per il Covid-19 è al centro del dibattito. Facile capire il perché: il test sierologico (che è diverso dal test rapido, ne parliamo a breve) è un esame che ci dice se abbiamo avuto il Coronavirus e siamo guariti. Oppure, in modo più controverso, se siamo malati di Covid-19 senza saperlo, se siamo cioè asintomatici.
Alcune strutture sanitarie private in Lombardia e in diverse regioni, tra cui Lifebrain, hanno iniziato a effettuare il test sierologico per il Coronavirus, ovviamente a pagamento. La tentazione è forte, per tutti: fare il test sierologico e scoprire se siamo immuni. Toglierci il pensiero, l’ansia e la preoccupazione di una malattia sconosciuta. Indossare la mascherina, perché così prescrivono le norme e il buon senso, ma sapendo di non potere infettare nessuno e di essere al sicuro. Magari, tra qualche mese, avere addirittura il “patentino di immunità” e potere godere di libertà che altri non hanno.
Abbiamo quindi raccolto qualche informazione sui test sierologici, ve le presentiamo qua sotto. Sono state raccolte in gran parte dai siti di strutture ospedaliere private che effettuano test: non sono un parere medico, chiedete sempre al vostro dottore di fiducia.
Che cosa è il test sierologico per il Covid?
È un prelievo di sangue dal braccio che viene poi analizzato in un laboratorio dedicato per rilevare gli anticorpi che l’organismo umano sviluppa in risposta a un’infezione. Ci sono due tipi di anticorpi contro il virus Sars-CoV-2 (che noi da mesi chiamiamo Coronavirus) cioè quelli IgM/IgA, che ci dicono se un’infezione acuta è in corso, oppure gli anticorpi IgG, che testimoniano che il nostro corpo è venuto a contatto con il Covid-19 nel passato e restano in circolo nel nostro sangue per tutta la vita, come una specie di sentinella contro future infezioni. Per questo si parla di immunità al Covid-19: se il virus entra di nuovo nel nostro organismo, trova anticorpi preparati a combatterlo.
Se il test sierologico è negativo?
Se il test sierologico al Covid-19 è negativo vuol dire che in passato non siamo stati in contatto con il Covid-19 (e questo lo dice la negatività agli anticorpi IgG). Se siamo negativi agli anticorpi IgM/IgA, però, non vuol dire che non siamo malati: ci vogliono infatti alcuni giorni, spesso una decina, prima che il corpo umano sviluppi anticorpi per una nuova malattia. E i due tipi di anticorpi restano in circolo con proporzioni variabili per un po’ di tempo, complicando il quadro.
Meglio il test sierologico o il test rapido per il Covid-19?
Il test sierologico permette di avere i risultati in massimo 48 ore, con una specificità (la capacità di individuare gli anticorpi anti-Covid19) di almeno il 93%. Il test rapido, invece, è meno preciso.
Se sono positivo al test sierologico devo fare il tampone?
Sì, dovresti, anche solo per dovere verso te stesso e gli altri. Qui dipende molto dalle regole delle singole regioni. Le normative vanno rispettate dai cittadini e anche dai centri ospedalieri. E di fatto se una persona è positiva al test per gli anticorpi IgM significa che ha avuto recentemente un contatto con il Coronarivus: insomma è davvero il caso di farsi un tampone naso-faringeo per togliersi ogni dubbio. Anche perché questo virus è poco conosciuto. Il laboratorio comunicherà comunque le eventuali positività all’ATS e al medico responsabile: sarà quindi necessario (e giusto verso gli altri) mettersi in quarantena. Così facendo, verremo messi sotto profilassi farmacologica: ci daranno dei farmaci, insomma, per guarire prima, uscire prima dalla quarantena e, soprattutto, sconfiggere il virus il prima possibile.