Hype è una parola che, in inglese, vuol dire “montatura”. È comparsa un secolo fa, negli anni ‘20 del Novecento, in America per indicare l’entusiasmo e l’aspettativa per un prodotto non ancora disponibile sul mercato.
Oggi usiamo la parola hype anche in italiano: ma che cosa vuol dire esattamente?
Il significato di hype
La Treccani definisce l’hype come un “clamore, creato da una massiccia campagna pubblicitaria, che dà risonanza a personaggi o eventi”.
Secondo il dizionario Garzanti hype vuol dire “grosso lancio pubblicitario, pubblicità sensazionalistica”.
Hype significa quindi un’eccitazione eccessiva, esagerata, a volte anche ingiustificata, per una cosa, una situazione o addirittura una persona.
Parliamo di aspettative e di interesse: può anche darsi che troppo hype ci porti a una delusione.
Esempi di hype
Qualche esempio di Hype? Uno smartphone tanto atteso e che poi non funziona poi così bene. Il film del tuo regista preferito, che ti fa addormentare dopo 15 minuti.
Il concerto di un cantante che dura poco e lui dal vivo è pure stonato. Ecco alcune situazioni in cui l’hype gonfia l’interesse per qualcosa.
A chi conviene generare hype? A chi deve vendere qualcosa. Un prodotto tecnologico, una canzone, un film una serie TV: più si parla di qualcosa, più la gente la vuole. Ed è disposta a pagare di più per averla.