La “spugna” italiana che salva l’oceano

FoamFlex Test1

Su CrowdFundMe è aperta la raccolta di fondi per FoamFlex200, la “spugna” che salva gli oceani in caso di disastro ambientale. È prodotta da Test1, PMI innovativa bresciana.

FoamFlex200: che cosa è

Sperimentata alle Canarie nel 2018, FoamFlex200 è un poliuretano speciale che funziona da assorbente, grazie a una spugna, e cattura qualsiasi tipologia di olio. Non solo: assorbe 30 volte il proprio peso e può essere strizzata e riutilizzata per più di 200 volte. Si recuperano quindi gli oli, compreso il petrolio, e si può arrivare ad assorbire 6 tonnellate con un solo chilo di materiale.

FoamFlex petrolio

I costi di uno sversamento

Se pensiamo che affrontare uno sversamento di olii in mare, il cosiddetto “oil spill”, costa tra i 2mila e i 30mila dollari per tonnellata di materiale, oltre alle multe, si capisce bene il risparmio potenziale. La bonifica normale, inoltre, in genere intercetta il 20% del prodotto versato: FoamFlex200 finora ha consentito di recuperare tra il 50% e il 70% dell’idrocarburo sversato. E non crea danni all’ambiente o all’uomo.

Chi usa FoamFlex200

FoamFlex200 è attualmente in dotazione a diversi nuclei NBCR dei Vigili del Fuoco (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) e all’ente responsabile delle bonifiche nei mari italiani del Ministero dell’ambiente. Ha avviato contratti di distribuzione in vari paesi esteri, tra cui gli Emirati Arabi Uniti, l’Azerbaijan, la Malesia e il Canada. E già stato testato con esito positivo da Eni e, attualmente, Test1 sta valutando i passi successivi per valorizzare questo successo.

Le risorse raccolte da Test1 per FoamFlex200 durante la campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe saranno prevalentemente impiegate per attività di comunicazione e commerciali, ricerca e sviluppo e ingegnerizzazione, assunzione di nuovo personale, costi gestionali e preparazione di stock per le emergenze.

Per saperne di più sulla campagna di equity crowdfunding di Test1.