Le restrizioni di movimento hanno portato gli italiani ad aumentare i consumi del riscaldamento domestico. È quanto emerge dalla ricerca tado°. La società è stata fondata a Monaco di Baviera nel 2011 e si occupa di gestione intelligente del clima domestico.
tado° è un assistente climatico, che garantisce: geolocalizzazione, integrazione dati meteo, rilevamento finestra aperta, benessere ambientale, ecc.
La società con circa 180 dipendenti e oltre 100 milioni di investimenti internazionali ha reso noti i dati sull’uso del riscaldamento in casa per via dello smart working, legato alla pandemia. Quali sono questi dati?
Ricerca tado°: i dati
Secondo lo studio di tado°, nelle case italiane i consumi diurni per il riscaldamento sono aumentati del 22% rispetto all’inverno precedente. Anche bollette e uso sono aumentati, nonostante i risparmi finanziari e ambientali imposti.
Per lo studio, la società è partita da un campione di circa 300mila case europee, di cui 32mila abitazioni italiane. Così, si scopre che le famiglie italiane e spagnole hanno dovuto affrontare i maggiori aumenti del riscaldamento domestico.
In Italia, le restrizioni hanno portato a lavorare da casa, quindi ad accendere il riscaldamento di casa anche di giorno. Invece, in Danimarca e in Svezia i consumi sono inferiori, anzi, i più bassi, perché in Europa questo inverno è stato in media 0,6° C più caldo rispetto all'inverno precedente.
In Europa, il riscaldamento e il raffreddamento negli edifici e nell'industria rappresentano la metà del consumo energetico. Così, il riscaldamento supera trasporti e consumi elettrici.
Con l'acqua calda, il riscaldamento è i tre quarti del consumo energetico di una casa. Purtroppo, però, i due terzi dell’energia necessaria è ancora legato ai combustibili fossili.
«Abbiamo assistito a una massiccia transizione dall’ufficio all’home working nel corso dell'ultimo anno e questo ha un impatto significativo sui costi del riscaldamento e dell'acqua calda. La buona notizia è che ci sono tecnologie che migliorano l'efficienza energetica nelle case. Questo permette un buon risparmio economico pur mantenendo le case calde e confortevoli» spiega Christian Deilmann, il Co-fondatore e Chief Product Officer di tado°.
Come risparmiare su riscaldamento e acqua calda?
Dallo studio emergono soluzioni convenienti per risparmiare su questi consumi. Quali sono?
- Abbassare il riscaldamento: un grado centigrado in meno fa risparmiare il 6% sulla bolletta.
- Utilizzare il riscaldamento e l'acqua calda solo quando è necessario.
- Il passaggio a un termostato intelligente (come quelli prodotti dall’azienda). Il rilevamento permette di risparmiare, perché si adatta alle diverse esigenze: persone e abitazioni, condizioni meteo, se le finestre sono aperte o no, ecc. Il risparmio arriva al 31%.