Perché così tante squadre di calcio pensano di costruire il proprio Stadio? Perché uno stadio di proprietà può diventare molto di più di un luogo in cui guardare le partite una volta la settimana.
Destinazioni turistiche
Gli appassionati di calcio, ma anche i semplici turisti, avranno notato spesso come nelle città europee gli Stadi delle squadre più famose (tra cui citiamo sicuramente Barcellona, Real Madrid, Bayern di Monaco, Paris Saint Germain, Chelsea, per fare alcuni esempi molto significativi) rientrano tra le attrazioni turistiche. Li trovate sulle guide e sulle brochure, al pari di Musei nazionali, Chiese e mercatini tipici.
Investimento di marketing delle squadre
Perché? Perché le squadre li hanno trasformati in vere e proprie attrazioni. Luoghi da visitare: scenografici, con esposizione di trofei, magliette e altri ricordi della più o meno gloriosa storia di ogni club di calcio. Una sorta di “pellegrinaggio” che è il culmine delle ottime strategie di marketing che molte squadre di calcio hanno saputo mettere in piedi negli ultimi anni. Non si vendono più solo le magliette dei calciatori più famosi e l’abbigliamento sportivo (ma non solo: ricordiamo la collezione Diesel per il Milan, tanto per citare un esempio), ma ogni genere di accessori. Palle e palloni, borracce, cover per il cellulare, chi più ne ha più ne metta. E si vende anche l'esperienza unica di mettere piede nello stadio della propria squadra. Che sia per una partita, con costi decisamente alti per la ristorazione e le zone più prestigiose e con la migliore visibilità, o per una meno costosa visita a spalti vuoti.
Lo Juventus Stadium
In Italia, una operazione simile è quella della Juventus, che con il suo Stadium ha di fatto una “casa propria” in cui fare quello che vuole. A Milano in zona Portello c’è Casa Milan: un negozio di oggetti brandizzati Milan FC, un Museo e un ristorante. Ma se Casa Milan è a una distanza ragionevole dallo stadio di San Siro, non sono proprio la stessa cosa.
Si spenderanno comunque 2,5 miliardi per rimodernare gli stadi...
Uno studio congiunto di Scenari Immobiliari, in collaborazione con Johnson Controls (si tratta del “Terzo Osservatorio sulla sostenibilità e sulla sicurezza”, se volete approfondire il tema) stima in circa 2,5 miliardi in 10 anni gli investimenti necessari per “riqualificare” gli impianti sportivi delle squadre italiane di serie A, B e C. Se questi soldi saranno ben spesi, potranno generare benefici all’economia per 9 miliardi di euro e 2.600 posti di lavoro.
... tanto varrebbe farli bene!
Lo stadio, secondo il report, deve diventare un’infrastruttura strategica, che genera benefici per il territorio e l’economia. La serie A dovrà spendere nel prossimo decennio “solo” 700 milioni di euro, di fronte a potenziali benefici molto elevati, vista la notorietà delle squadre della prima serie in Italia e nel mondo. L’obiettivo è in primis riqualificare gli edifici, anche in ottica di sostenibilità ambientale. Ma l’occasione va sfruttata per creare nello stadio strutture capaci di attirare turismo e generare ricavi: musei dedicati alla squadra proprietaria dell’impianto, business center, palestre, piscine, ristoranti, aree premium nelle tribune per assistere la partita a condizioni esclusive, vendita di diritti collegati al brand dello stadio, merchandising. Un sistema di servizi che rende lo stadio “vivo” sette giorni alla settimana, non solo in quelli di campionato e, nei casi più fortunati, di Coppa.