Una ricaricabile per l'inserimento lavorativo

Può una carta prepagata favorire il reinserimento nel mondo di lavoro di disoccupati e impiegati atipici? A guardare il progetto Carta Ila, lanciato oltre un anno e mezzo fa dalla Provincia di Lucca e dalla Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, certamente sì: anzi, una carta prepagata può semplificare e rendere più efficiente la gestione dei contributi pubblici a sostegno della formazione professionale e del reinserimento nel mondo del lavoro.

Diciotto mesi dopo l''avvio del progetto, infatti, il bilancio di Carta Ila (che sta per Individual Learning Account) è stato definito molto positivo tanto dalle autorità pubbliche quanto dalla Cassa di Risparmio: la carta ha infatti consentito di gestire i voucher formativi a favore delle donne in reinserimento lavorativo e delle categorie sociali deboli. Si tratta di una carta individuale, prepagata e ricaricabile con un plafond massimo di 2.500 euro, che consente di ricevere un contributo finanziario a copertura, totale o parziale, dei costi di svolgimento di una attività formativa: sia per la fruizione dei corsi, sia per le spese connesse. La Carta si rivolge ai disoccupati tra i 18 e i 35 anni, alle donne in reinserimento lavorativo e ai lavoratori atipici, in questo caso senza limiti di età, ma con una priorità a donne, laureati, diplomati e immigrati.

Tra il 2010 e il 2011 sono state messe 320 carte su un totale di 348 richieste, di cui 82 a stranieri, non sempre extracomunitari. Oltre il 92% dei beneficiari ha utilizzato il credito della carta per frequentare i corsi, il restante 8% per affrontare una serie di spese accessorie. Resta ora da vedere come proseguirà questa esperienza quando verrà deciso quanti fondi stanziare per la formazione professionale e il reinserimento lavorativo per il 2012.