POS obbligatorio: le questioni aperte

Professionisti ed esercenti obbligati a dotarsi di un POS per accettare pagamenti con carta. L’obbligo, contenuto nel Decreto Sviluppo 2.0, dovrebbe entrare in vigore dal 1 gennaio 2014 e fa certamente discutere: ma intanto è bene aspettare il decreto di attuazione, che fisserà nei dettagli molti punti importanti. Vediamo quali.

OBBLIGATORIO SOLO IL BANCOMAT Innanzitutto, nel testo ufficiale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, si parla esclusivamente di carte di debito. Cioè le carte Bancomat. Sarà il negoziante a scegliere se accettare con lo stesso POS anche le carte di credito. Ma, attenzione, il decreto di attuazione potrà fissare l’obbligo di accettare ulteriori strumenti di pagamento, e vengono citati esplicitamente quelli basati su dispositivi mobili, come gli smartphone.

ALCUNI DETTAGLI DA DEFINIRE Altro punto importante: i decreti interministeriali di attuazione stabiliranno anche eventuali importi minimi per il pagamento con Bancomat (o altri strumenti, appunto), le modalità e i termini per l’obbligo dei pagamenti.

QUALI SANZIONI SE NON C'E' IL POS? Un nodo chiave è quello delle sanzioni previste per chi non è dotato di POS: da diversi osservatori arriva infatti la segnalazione della totale assenza di sanzioni per chi non sarà dotato di POS. Vedremo se, anche in questo caso, i decreti interministeriali porranno un rimedio.

COME ABBASSARE I COSTI? Al commerciante resterà l’obbligo di sostenere i costi di installazione e attivazione del POS, il canone mensile e le commissioni, cioè una percentuale di tutte le transazioni effettuate. L’apertura agli strumenti più innovativi, come i POS mobili, potrebbe consentire di abbattere questi costi per i piccoli commercianti con offerte dedicate e mirate.