Pieno con la carta senza commissioni. Anzi, no

Al distributore si paga con carta, ma con le commissioniSempre più complicata la questione dei pagamenti con carte di credito ai distributori di carburante. Ora il Governo Monti avrebbe "congelato" l'idea del precedente governo di togliere le commissioni sui pagamenti dei carburanti effettuati con le carte, creando non poche delusioni. E anche qualche gestore di circuito ha le sue responsabilità.

L''IDEA: NIENTE COMMISSIONI SOTTO I 100 EURO

La decisione del Governo Berlusconi prevedeva di introdurre, dall'inizio del 2012, la gratuità dei pagamenti per il carburante fatti con carte di credito per importi inferiori ai 100 euro: nientecommissioni, quindi, a tutto vantaggio dei distributori di carburante, da sempre un po' restii a sacrificare ulteriormente i loro margini di profitto. Senza parlare dei vantaggi per la categoria, che con meno contante in cassa sarebbe stata, almeno in teoria, meno esposta al pericolo di rapine.

MA ALCUNI CIRCUITI NON CI STANNO

E invece, già da subito, alcuni gestori dei circuiti dei pagamenti elettronici si sono messi di traverso, inviando una disdetta dei contratti con i benzinai e proponendo nuovi accordi, svantaggiosi e poco sostenibili per la categoria, che prevedevano canoni fissi sul numero delle transazioni. Indipendentemente dall'ammontare pagato. Insomma, ogni transazione sarebbe costata un "tot" fisso. Annullando l'effetto positivo del decreto, e arrivando forse a peggiorare addirittura la situazione rispetto a prima.

LA PROTESTA DELLA FIGISC

La Figisc, Federazione italiana gestori impianti stradali carburante, ha scritto al Governo, denunciando da un lato il comportamento del Governo, dall'altro la reazione assurda del sistema bancario. Sul livello delle commissioni sui pagamenti con carta, che comunque resteranno, dovrebbe esprimersi l'ABI entro giugno 2012.