Pagare... ma non toccare

ContactlessVi siete mai chiesti cosa fossero quelle “ondine” presenti sulle vostre carte di credito, prepagate o di debito? Ebbene, nessun mistero: è la tecnologia contactless, presente su molte delle nuove carte di pagamento (e presto su tutte), che permette di pagare semplicemente avvicinando la propria carta a un terminale abilitato. Bip ed è fatta: il pagamento si è concluso, in modo rapido e sicuro.

C’è chi avrà notato che, oltre alle “ondine”, a fianco al solito circuito (MasterCard, Visa, PagoBancomat e Maestro) è presente un nuovo logo: PayPass o payWave, rispettivamente appartenenti a MasterCard e Visa, che indicano proprio l’abilitazione ai pagamenti contactless, ovvero senza contatto.

Tutti i pagamenti, da quelli di importo più piccolo (un caffè, un giornale, ecc.) fino a quelli di importo superiore si portano a termine con un semplice accostamento della carta al POS che, solitamente (ma non sempre, fate attenzione!) è posto verso di voi, per permettervi di pagare all’istante (naturalmente dopo che il cassiere ha selezionato l’importo). E la sicurezza c’è: se avete acquistato prodotti per un valore superiore ai 25 euro dovete obbligatoriamente digitare il vostro PIN personale. Quindi nessuna paura: oltre a bloccare immediatamente la vostra carta nel caso in cui l’abbiate persa, i malfattori non potranno pagare in un lampo più di qualche rivista e una paio di caffè senza conoscere il vostro PIN!

I terminali di pagamento abilitati ai pagamenti innovativi in Italia sono già molti: 300mila in tutta Italia e per la fine del prossimo anno se ne aggiungeranno altri 450mila all’incirca. Non certo pochi e anche facili da distinguere: li avrete sicuramente già avvistati in molti dei McDonald’s, agli Autogrill e in molte altre catene che stanno cercando di far conoscere a più clienti possibili questo nuovo metodo di pagamento: veloce, capace di snellire le file, e facile da associare a eventuali sconti o benefit (McDonald’s regalava i McNuggets, Autogrill faceva uno sconto a chi acquistava c-less).

E poi attenzione: dalla carta contactless si arriverà presto a pagare solo con il cellulare. Le nostre carte di pagamento, infatti, contengono un chip in cui sono racchiusi tutti i dati della nostra carta: basta allora spostare e “virtualizzare” tutte queste informazioni su una parte sicura del nostro smartphone (la SIM), utilizzare un telefonino abilitato all’NFC (Near Field Communication, la tecnologia che permette il dialogo tramite onde radio del telefono con i terminali di pagamento) e aprire la app del portafoglio digitale (creato dal nostro operatore telefonico o dalla banca) per avvicinare il telefono ai terminali e fare esattamente quello che facciamo con la carta contactless.