Il prestito della Postepay conviene?

Poste Italiane ha recentemente annunciato un nuovo prodotto: un prestito per i possessori della carta Postepay, carta di credito prepagata assoluta leader di settore nel nostro Paese. Secondo uno studio di Altroconsumo, però, il prestito non conviene granché.

Il prestito si chiama SpecialCash Postepay ed è stato realizzato insieme alla finanziaria Compass: i titolari di carta prepagata Postepay tra i 18 e i 70 anni possono ottenere denaro, accreditato direttamente sulla loro carta prepagata, in tempi molto brevi. Secondo l'analisi di Altroconsumo, però, le condizioni finanziarie prevedono tassi molto alti.

SpecialCash PostePay comprende tre opzioni: un prestito di 750 euro con 15 mesi di durata, qui il Taeg è del 17,83%; un prestito di 1.000 euro con una durata di 20 mesi, Taeg al 16,29%; e un prestito di 1.500 euro e 24 mesi di durata, il cui Taeg è al 15,34%.  Tassi decisamente alti, secondo Altroconsumo, che prende a paragone il tasso effettivo globale medio individuato da Banca d'Italia per i prestiti personali fino alla fine di marzo 2013: il 12,29%. La soglia dell'usura, tanto per capirci, è al 19,36%. 

Gravano soprattutto i costi aggiuntivi, che penalizzano duramente chi ha solo una carta Postepay e non è correntista di Banco Posta. In questo caso infatti il cliente paga una commissione fissa mensile pari allo 0,6% dell'importo totale del prestito, l'imposta di bollo da 14,62 euro e l'imposta di bollo da 1,81 euro relativa all'invio della comunicazione periodica, che va pagata almeno una volta l'anno. In più, il rimborso del prestito va effettuato con bollettino postale, al costo di un euro. Da moltiplicarsi per il numero delle rate da rimborsare.