Carte di credito e benzinai: tutto fermo

DistributoreContinua la querelle sulle commissioni per i pagamenti con carta di credito ai benzinai. L'ultima novità è che tra pochi giorni i distributori clienti di Setefi, società del Gruppo Intesa Sanpaolo, non potranno più accettare pagamenti con carta: visto che Setefi ha una quota di mercato del 20%, si può stimare che un distributore su cinque non accetterà più carte di pagamento. Ma anche altri gestori seguiranno presto l'esempio di Setefi.

Il problema, come abbiamo spiegato anche in altri articoli, è legato all'abolizione delle commissioni sui pagamenti per il rifornimento di carburante effettuati con carta di credito. Per Setefi, come per gli altri gestori di POS, il problema non è di poco conto: non possono infatti applicare commissioni al benzinaio né al cliente, ma devono comunque sostenere dei costi per ogni transazione, applicati per esempio dai circuiti Visa e MasterCard.

La soluzione è ancora piuttosto lontana. L'articolo 27 del Decreto Liberalizzazioni, infatti, fissa una prima scadenza al 1 giugno 2012: entro questa data ABI, Poste italiane, Consorzio Bancomat e società che gestiscono i circuiti di pagamento dovranno trovare un accordo sulla riduzione delle commissioni interbancarie per i pagamenti elettronici. Ma poi ci sono altri sei mesi, in cui Banca d'Italia, Antitrust, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell'Economia faranno dei controlli, per valutare se le misure sono sufficienti.

Insomma, si continuerà con questa situazione almeno a fine anno, se non ai primi mesi del 2013, contando qualche inevitabile ritardo. E nel frattempo, niente carte di credito ai distributori di benzina: e sarà curioso spiegarlo agli ignari turisti stranieri che, tra poche settimane, inizieranno ad arrivare dal Nord Europa in automobile.