Una carta conto è una carta prepagata ricaricabile che ti permette di fare alcune operazioni di base, grazie a un codice IBAN. È come un conto bancario semplice, senza i costi di un conto corrente normale. Dietro un IBAN c'è sempre una banca: una carta conto senza banca non può esistere. Ma può esistere una carta conto senza conto corrente, almeno non un conto corrente tradizionale!.

A che cosa serve una carta conto?
Le carte conto fanno tutto quello che fa una carta prepagata: puoi pagare online e nei negozi usando il circuito di riferimento (le carta conto Mastercard sono numerose, ma ci sono anche carte conto Visa sul mercato) e di prelevare contanti nei bancomat in Italia e in tutto il mondo.
La differenza tra carta conto e carta ricaricabile normale è nel codice IBAN. Grazie a quel codice diventa possibile fare un bonifico su carta prepagata, per ripagarla anche se non hai contanti, oppure per farti ricaricare a carta da genitori, amici, nonni o da chi ti pare. Con il codice IBAN puoi anche farti accreditare lo stipendio su carta prepagata (vale anche per la pensione, se non sei giovanissimo). Il vantaggio principale di una carta conto è che costa meno di un conto corrente normale. Ho detto meno, non nulla: una carta ricaricabile con IBAN a zero spese non è necessariamente un vantaggio. Tra poco ti spiego perché.
Quanto costa una carta conto: attento alle voci
Ci sono tanti costi da tenere in considerazione quando devi aprire una carta conto. Il primo è il "costi di emissione": sono i soldi che devi pagare subito per avere la carta. Potresti essere tentanto di scegliere la carta ricaricabile con il costo di emissione minore, magari una ricaricabile senza costi di emissione. Eppure, questa scelta potrebbe non essere la migliore. Nessuno ti sta facendo beneficenza: stai comprando una carta prepagata collegata all'IBAN di una banca. È un settore supervigilato e pieno di normative. Chi ti offre questi servizi sostiene costi molto importanti e vuole, ovviamente, guardarci.
Una buona carta conto senza spese non può esistere. Devi solo capire quali ha meno spese in base al tuo utilizzo. Per questo il costo di emissione costa relativamente: perché i costi delle carte ricaricabili sono molti di più.
Paghi infatti delle commissioni per ogni operazione che fai con la tua carta prepagata: le ricariche si pagano. Quando, dipende da come le fai: in genere le ricariche in contanti in un negozio o nella filiale di una banca costano di più delle ricariche tramite bonifico (ecco una delle ragioni per cui la carta conto conviene). Paghi una commissione anche quando prelevi contante. Quanto paghi, dipende dalla carta che fai.
Se qualcuno ti offre una carta prepagata con costi di emissione bassi, forse spera di recuperare facendoti pagare di più le singole operazioni. Ogni carta ha costi diversi per prelievi e ricariche: devi leggere sempre bene il foglio informativo prima di fare una carta. Chiedilo in banca o al tabaccaio o cercalo su internet. Se sai già che farai molte ricariche in contanti, cercane una che non le faccia pagare troppo.
La carta conto è come un conto corrente?
No, una carta prepagata con IBAN non è come un conto corrente. È uno strumento che ti serve per pagare e incassare. Punto. Non puoi chiedere prestiti, ad esempio, ma neanche chiedere assegni, o investire.
Se cerchi una carta prepagata con IBAN, stiamo aggiornando il nostro elenco qui su Todo Magazine. Le altre le trovi nella nostra Guida alle prepagate.