Nel 2024 record di investimenti alberghieri in Italia: 2,1 miliardi

Nel 2024 record di investimenti alberghieri in Italia

Nel 2024 sono cresciuti gli investimenti del settore alberghiero italiano: 2,1 miliardi di euro, +30% rispetto al 2023. È quanto emerge dal report EY Italy Hotel investment 2024.

Si tratta del secondo volume di investimenti più alto mai registrato, superato solo dal picco del 2019, ben al di sopra della media dell’ultimo decennio pari a 1,65 miliardi di euro.

In quali città si investe

In testa per investimenti alberghieri le città di Roma, Venezia e Milano. La Capitale ha confermato la sua posizione di leadership con un volume di investimenti pari a 465 milioni di euro (22% del totale), seguita da Venezia con 353 milioni di euro (17%) e Milano con 173 milioni di euro (8%).

Le destinazioni resort hanno rappresentato il 39% del volume totale degli investimenti, con un incremento dell'11% rispetto al 2023. Il Lago di Como guida la classifica con il 30% del totale, spinto dalla vendita di hotel esistenti e progetti di conversione per sviluppare proprietà ultra-lusso.

Altre destinazioni resort in evidenza sono la Sicilia (15%) e Forte dei Marmi (11%).

Le tipologie di operazione

Il 51% delle transazioni è a valore aggiunto – ovvero sviluppi, conversioni e miglioramenti di hotel esistenti – confermando il trend degli ultimi 10 anni.

Inoltre, il 2024 ha visto la rinascita degli operatori alberghieri come investitori attivi (39% del volume totale), principalmente guidati da player internazionali.

Le opzioni di investimento

Il vacant possession o valore dell’immobile libero continua a essere l'opzione di investimento preferita in Italia, rappresentando una quota significativa del 73% dei volumi di transazione nel 2024, in aumento rispetto al 58% del 2023, grazie alla maggiore quota di acquisizioni dirette da parte di operatori alberghieri e proprietari-occupanti.

La domanda di hotel in leasing è rimasta limitata, rappresentando appena il 12% dei volumi totali, in linea con l'anno precedente, principalmente a causa della limitata disponibilità di prodotti core in vendita. Gli sviluppi, inclusi sia progetti greenfield che conversioni, mantengono la loro quota al 15%, coerente con gli anni precedenti.

«I principali esiti emersi dal nostro report – afferma Marco Zalamena, Head of Hospitality di EY in Italia – evidenziano come, nonostante le sfide economiche mondiali, il settore alberghiero italiano continui a dimostrare una notevole resilienza e attrattività per gli investitori. In particolare, la crescita nel volume degli investimenti e il forte interesse per le destinazioni di lusso e resort confermano la solidità dei fondamentali del comparto. Il mercato ha infatti visto un'accelerazione delle transazioni nell'ultimo trimestre dell'anno. Guardando al 2025, le prospettive sono complessivamente positive, con un'ulteriore eventuale crescita attesa nel mercato grazie anche alla graduale riduzione dei tassi di interesse e all'aumento della domanda per destinazioni di lusso e progetti di sviluppo. Si prevede, inoltre, un aumento delle transazioni, in particolare nelle destinazioni urbane e nei settori del lusso e degli extended-stay».